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Pompei aperta alle persone disabili, dal 2 dicembre tre chilometri per tutti

Alla vigilia della Giornata internazionale per i diritti dei disabili, sarà il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini a inaugurare il percorso realizzato con il Grande progetto tra il Foro e l'Anfiteatro. A illustrarlo il generale Luigi Curatoli e il direttore Massimo Osanna

29 novembre 2016

ROMA – Ci siamo. Era stato annunciato da tempo, ed ora, a partire dal 2 dicembre 2016, gli scavi di Pompei entrano definitivamente a far parte di quei luoghi dove tutti possono entrare e muoversi senza barriere architettoniche. E’ stato chiamato "Pompei per tutti" l'intervento attuato con il Grande progetto e che delinea percorsi di accessibilità e il superamento di ostacoli che fino a qualche mese fa rendevano inaccessibili strade e case romane a chiunque avesse difficoltà motorie: disabili, mamme con passeggino, anziani, persone infortunate.
 
Ora è possibile, invece, attraversare in maniera agevole e senza barriere architettoniche l'area archeologica di Pompei dall'ingresso di Porta Marina all'Anfiteatro, passeggiando lungo via dell'Abbondanza, con accesso alle domus più interessanti e agli edifici più significativi del sito, toccando un totale di venti monumenti. Sarà il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, alla vigilia della giornata europea per i diritti delle persone disabili, a inaugurare "Pompei per tutti", il più grande itinerario facilitato di visita ad un'area archeologica, in Italia. L'itinerario sarà illustrato dal direttore del Grande progetto Pompei, Luigi Curatoli, e dal direttore generale della Soprintendenza Pompei, Massimo Osanna.
 
In tutto sono 3 i chilometri percorribili in sicurezza da persone su sedia a ruote, mamme con bambini, anziani, persone con bastone, ma anche da non vedenti e ipovedenti. All'apertura ufficiale del percorso, che in realtà è già in gran parte praticabile dallo scorso settembre, saranno presenti alcune associazioni per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili.
 
Dislivelli e marciapiedi saranno superabili grazie a un nuovo battuto realizzato sui marciapiedi e in aree scoperte: da qui, una serie di rampe (removibili) in acciaio permetterà l'accesso al complesso di Giulia Felice, alla Casa della Venere in Conchiglia e a quelle di Octavius Quartio, riaperte a marzo, o quella dell'Efebo, del Criptoportico e del Sacerdos Amandus, visitabili da dicembre 2015. E poi tappa all'Orto dei fuggiaschi o alla Casa del Fauno e a quella dei Dioscuri, fino su alla torre che chiude la via di Mercurio. L'itinerario conduce anche al Foro, con la possibilità di percorrere ampia parte del porticato, della Basilica fino al Tempio di Venere.

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