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In Campania e in Toscana si amplia l’offerta di cultura accessibile ed inclusiva

Buone pratiche in tema di accessibilità nei luoghi della cultura: il Parco Archeologico di Paestum e il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino

6 dicembre 2018

Il Parco Archeologico di Paestum ed il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino rappresentano due luoghi privilegiati in cui si è avviata la sperimentazione e disseminazione di buone pratiche in tema di cultura accessibile ed inclusiva. Entrambi questi luoghi sono riusciti a stabilire un rapporto diretto e saldo con il territorio sul quale operano e dal quale attingono per rigenerarsi continuamente. In tale contesto ed in tale processo le persone con disabilità sono parte attiva di un sistema e non concetti astratti sui quali discutere.

Un altro passo importante sul tema dell’accessibilità nei luoghi della cultura è stato realizzato nel Museo e Parco Archeologico di Paestum, dove è ora possibile partecipare a visita didattiche rivolte a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico (DSA). Le visite rientrano in una convenzione siglata tra il Parco e la Cooperativa Sociale “Il Tulipano” ed hanno lo scopo di valutare i benefici derivanti dalla fruizione delle opere d’arte in termini di partecipazione, motivazione e soddisfazione dell’utenza in argomento, delle loro famiglie e dello staff coinvolto. Lo studio del percorso di visita è stato condotto dal Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere (DiSMeB), Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, da sempre attento alla cultura inclusiva. La visita didattica, denominata “Un Tuffo nel Blu”, si fonda sulla partecipazione attiva dei giovani visitatori che, attraverso un’agenda visiva, possono scegliere immagini raffiguranti alcuni particolari dettagli delle lastre delle opere visionate ed emoticon per esprimere simbolicamente il proprio stato d’animo in relazione all’esperienza vissuta. Il servizio di visita è disponibile esclusivamente su prenotazione, ogni quarta domenica del mese e durante la settimana per famiglie e scuole. E’ bene ricordare che la mobilità interna ed esterna di tutte le sale, gli spazi ed servizi del Museo Archeologico è garantita da ascensori e da rampe; il percorso nell’area archeologica che porta fino all’interno del Tempio di Hera, detto Basilica, è privo di barriere architettoniche. Info: http://www.museopaestum.beniculturali.it/paestum-per-tutti

A Castelfiorentino invece, a un’ora da Firenze, suggeriamo di visitare il Museo Benozzo Gozzoli, concepito rispettando i criteri dell’accessibilità per i visitatori con disabilità motorie e sensoriali ma anche credendo che il Museo debba essere un luogo al servizio della società e del suo sviluppo. In che modo? Il Museo ha puntato a raccontare al pubblico non tanto le attribuzioni stilistiche delle opere che danno lustro ai suoi ambienti, quanto piuttosto gli interventi necessari a conservare le opere stesse, il tutto attraverso l’uso di un linguaggio chiaro e facilmente comprensibile. Nel 2013 inoltre è partito il progetto per rendere l’intera collezione museale con le relative attività educative fruibili a non vedenti e a ipovedenti e nel 2014 si è dato spazio alle esigenze di persone anziane che vivono con la demenza. Nel 2017 infine è partito il progetto triennale “Museo for all” grazie al quale si è ampliata l’offerta con una audio-video guida accessibile a persone sorde, segnanti e non, e udenti. Il video contiene una spiegazione in lingua italiana dei segni, i sottotitoli e una voce narrante in italiano per persone cieche e normodotate. Nell’ambito di questo progetto si è potuto aderire alla più ampia iniziativa nazionale “Museo per tutti”, dove le persone con disabilità intellettiva e con disturbi dello spettro autistico, adulti e bambini, possono visitare il museo grazie a personale formato e alla guida delle opere del Gozzoli scritta nel linguaggio facilitato “Easy to read”. Info: www.museobenozzogozzoli.it



Immagine tratta da pixabay.com

di Francesca Tulli

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