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Dove c’è un uovo nero, c’è cultura!

Tra le case editrici più di moda c’è di sicuro Uovonero La casa editrice di Crema è infatti una delle più innovative imprese che al loro interno ospitano una sezione interamente dedicata all’accessibilità

11 gennaio 2018

Dal 1982, quando ho mosso i miei primi passi di lettore e di scrittore, posso dire che ad oggi, nel bene e nel male, di libri ne ho visti proprio tanti. Insieme all’evolversi dei contenuti, della grafica, delle illustrazioni, la nascita di nuovi autori e case editrici, ho visto anche cambiare l’approccio ai cosiddetti libri accessibili.
 
Libri tattili, libri in simboli, in Braille, libri che possono essere sfogliati anche da chi ha ridotte capacità motorie, libri “impermeabili” per chi ha difficoltà nella deglutizione, libri riscritti secondo i metodi della scrittura semplificata, che possono essere letti da tutti, dislessici, autistici, persone con deficit cognitivi.
 
Di libri insomma ce n’è davvero per tutti i gusti e sempre più numerosi ma devo ammettere che forse più di ogni altro a fare il vero salto di qualità in questi anni è stata l’editoria per ragazzi.
 
La Biblioteca Ragazzi, non a caso, è ad oggi la parte più frequentata del CDH (Centro Documentazione Handicap di Bologna), anche dagli adulti, non solo perché accogliente e fantasiosa ma anche perché aggiornata sugli ultimi prodotti in commercio, prodotti su cui la pedagogista Annalisa Brunelli ci fornisce ad ogni uscita di HP-Accaparlante delle recensioni orientative all’interno della rubrica L’Occhio Sullo Scaffale.
 
Tra le case editrici più di moda c’è di sicuro Uovonero. La casa editrice di Crema è infatti una delle più innovative imprese che al loro interno ospitano una sezione interamente dedicata all’accessibilità.
 
Gli habitué della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna  lo sanno bene, sul banchetto di Uovonero Biancaneve, I tre porcellini e Cappuccetto Rosso non sono mai come sembrano! Quanti di noi, attratti dalle accattivanti copertine li hanno aperti per scoprire un’ulteriore fiaba all’interno del libro? Insieme alle parole si susseguono infatti dei simboli, che raccontano in maniera chiara e evidente le vicende di eroi ed eroine.
 
Nessuna magia, si tratta, lo avrete capito, di un sapiente utilizzo della CAA, la Comunicazione Aumentativa Alternativa, tanto in voga oggi anche tra gli insegnanti di Italiano per Stranieri.
 
Pesci Parlanti è la collana che ne fa da contenitore, nel formato “sfogliafacile”, pensato per facilitare la lettura e la manipolazione.
 
“Nell' Uovonero siamo in tre – raccontano i fondatori-proveniamo da ambiti culturali molto diversi fra di loro: Enza dalla psicologia dell'autismo, Lorenza dalla comunicazione, Sante dalla musica. Abbiamo una passione comune per i libri e per la lettura. Allora abbiamo pensato di fondere le nostre diversità, che sono la nostra ricchezza, a favore delle persone che hanno uno svantaggio nella lettura, con la speranza di condividere anche con loro la nostra passione”.
 
Mettere insieme gusti e competenze di ciascuno per creare insieme qualcosa di nuovo con cui fare cultura della disabilità…Questo è lo spirito, di sicuro lo spirito che piace a me!
 
Ecco allora che dopo aver sguazzato tra le storie dei PCS (I Pesci Parlanti), potrete immergervi nella lettura de i “Libri di Camilla”, versione in WLS (Simboli Widgit) di celebri albi illustrati e dei saggi sull’autismo de “I raggi”,  o ancora, “I geodi”, albi illustrati e libri di narrativa che aiutano gli altri a capire e ad accettare chi è diverso, infine le “Abbecedanze”,  libri di narrativa ad alta leggibilità che affrontano il tema della dislessia in modo attento ma leggero e divertente.
 
Che dire, la scrittura non finisce mai di stupirci…E finché ci sarà spazio per lei e per la lettura ci sarà anche per la Cultura, quella con la C maiuscola.
 
E voi, avete ancora voglia di stupirvi?
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

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