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I cavalli nella rete, il successo del blog di Andrea Pennati

La passione per i cavalli, divenuta impegno per la promozione dell'equitazione come strumento di integrazione per le persone disabili. C'è questo ed altro nel blog di Andrea Pennati, 31enne di Monza, che nel 2010 ha registrato più di 2 mila visite

29 dicembre 2010

ROMA - Fumetti e libri redatti di proprio pugno, musica, riflessioni personali e un grande impegno per diffondere l'ippoterapia e l'amore per i cavalli: dal 2008 Andrea Pennati, 31enne di Monza, ha messo le sue passioni e attività in rete con "La mia casa è senza barriere"  (http://andreapennati.blogspot.com/), un blog che nel 2010 ha superato le 2 mila visite. Il giovane, che si muove in sedia a ruote, ha messo al centro dei suoi post il tema della disabilità ma soprattutto quello della riabilitazione e dell'integrazione sociale. "La disabilità - spiega Andrea - non può essere considerata una malattia, ma una condizione. Per avere un approccio migliore con i disabili, le persone ‘così dette normali' devono tener conto che anche le persone disabili devono essere considerati non come soggetti deboli e privi di personalità, ma si devono considerare alla pari dei normodotati. Oltre ai centri riabilitativi - continua -, sono presenti associazioni e cooperative a carattere diurno, che svolgono un ruolo fondamentale per l'integrazione sociale dei disabili. Queste associazioni secondo me aiutano i disabili a crescere e a rapportarsi con altre persone. Gli operatori di questi centri quando devono affrontare determinati argomenti con i ragazzi devono valutare la possibile reazione di ogni ragazzo".

Riflessioni fatte con cognizione di causa, dato che lo stesso autore è impegnato in prima persona nelle attività di rieducazione equestre e ippoterapia. Il rapporto con i cavalli, che Andrea racconta attraverso la rete, inizia nel 1985 frequentando la sezione Anffas di Milano e con gli anni diventa una passione a cui l'autore dedica un libro illustrato e diversi volumi che diffondono informazioni e conoscenze legate all'ippoterapia: "L'ippoterapia vista da un ragazzo disabile", "Manuale per la conoscenza dell'ippoterapia e altre fasi", "Il cavallo: la storia, le razze e come accudirlo". Nel 1999 Andrea collabora alla fondazione dell'associazione "Un cavallo per amico A.v.e.r." (Associazione volontari equitazione ricreativa e sport dilettantistico per disabili), che ha sede al Centro ippico Monzese di Villasanta. L'associazione si propone di rendere l'equitazione accessibile anche alle persone disabili, che spesso vedono il proprio rapporto con i cavalli limitato ai cicli di terapia riabilitativa. "Al disabile che ha praticato l'equitazione a fini terapeutici e altri che per la loro patologia non possono accedere ad un centro ippico - continua Andrea - viene preclusa ogni possibilità di porsi nuovi traguardi attraverso una equitazione amatoriale, sportiva o semplicemente ricreativa. Crediamo che nella vita la vera tragedia sta non nel raggiungere i nostri obiettivi, ma nel non averne da raggiungere e che una vera calamità non è morire senza aver realizzato i propri sogni, ma non sognare". Oltre al lavoro a terra e all'equitazione di base, l'associazione ha una sezione per la guida in carrozza, che consente di condurre un cavallo anche seduti sulla propria carrozzina.

Ma la riabilitazione e la cura della socialità può trovare numerosi canali: ecco allora il disegno (con i fumetti pubblicati sul blog) e la pet-therapy, a cui Andrea dedica un'altra pubblicazione intitolata "Il ruolo sociale degli animali", che comprende nozioni storiche e scientifiche sul lavoro con i cani e i cavalli (consultabile a partire dal blog). Tra i post più recenti, anche la proposta di un corso formativo intitolato "Sensazioni e paure", concepito con "l'obiettivo - scrive Andrea - di far comprendere come ci si può sentire in sedia a rotelle sia durante le azioni delicate come la doccia eccetera, sia far vedere i lati positivi della disabilità motoria". Un altro modo per favorire l'integrazione delle persone con disabilità. (Erica Ferrari)

(1 gennaio 2011)

di g.augello

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