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Frollabus, il foodtruck in viaggio con i biscotti realizzati dai ragazzi con disabilità

Un pulmino, tre lavoratori – di cui due con disabilità – e poi brioche, caffè, biscotti. È il nuovo progetto di Frolla, cooperativa sociale marchigiana impegnata da tre anni in progetti per l’inclusione sociale: un microbiscottificio, due bar e, adesso, anche un bus

28 luglio 2021

OSIMO (Ancona) – Si chiama Frollabus ed è un piccolo pulmino che – per ora – porta i prodotti di Frolla in giro per l’anconetano, tra mare ed entroterra. Ma presto, emergenza sanitaria permettendo, comincerà a macinare centinaia di chilometri per raggiungere piazze, città, spiagge, strade, mercati e fiere di tutta Italia. Il progetto Frolla è nato a Osimo nel 2018, l’anno successivo è diventato una cooperativa sociale, impegnata nel mondo della somministrazione di bevande e alimenti. “La mission di Frolla – spiega Jacopo Corona, socio fondatore – è promuovere l’inclusione sociale e l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità tramite la produzione di biscotti di alta qualità realizzati con un processo semplice che consegna a chiunque la possibilità di lavorare. Puntiamo molto sulla valorizzazione del lavoro delle persone con disabilità, dando espressione e senso alle loro abilità e capacità pratiche includendoli nella fase di produzione e vendita al pubblico. Non è solo un’opportunità di lavoro, ma anche una possibilità di confronto e di scambio, in un clima professionale, ma anche familiare”. Il laboratorio, il microbiscottificio Frolla, è nato così.

Ma l’obiettivo di Frolla è più ampio: sensibilizzare quella parte di popolazione ‘normodotata’ per realizzare concretamente l’incontro tra disabilità e abilità normodotata, “non solo per integrare la prima nella seconda, ma soprattutto per mostrare come e quanto la seconda abbia da apprendere in termini di crescita esponenziale e professionale dalla prima”. È a partire da questi presupposti che nel 2019 è nato il Diversamente Bar, sempre a Osimo, dove lavorano persone normodotate e con disabilità. “Avremmo voluto aprire altri bar, ma la pandemia ha complicato i progetti. Per ora abbiamo aperto un piccolo chioscoin un parco a Castelfidardo. E poi abbiamo riformulato un po’ tutto, provando a superare il pensiero delle postazioni fisiche. Abbiamo investito molto nell’e-commerce, che per noi è stato un vero e proprio boom, poi abbiamo pensato a un bus itinerante, il Frollabus, appunto”. Tutte le mattine il Frollabus, con a bordo tre lavoratori – di cui due con disabilità –, è alla spiaggia accessibile di Numana, pronto per le colazioni: brioche con marmellata, crema di nocciola o crema di pistacchio, biscotti Frolla e plumcake. “Offriamo alle aziende la possibilità di organizzare colazioni per eventi, meeting o inaugurazioni direttamente in sede: ne facciamo un paio a settimana”.

Per sostenere il progetto, Frolla ha lanciato un crowdfunding: a seconda dell’importo della donazione si riceve una ricompensa. Biscotti, t-shirt, la possibilità di guidare il bus, organizzare eventi privati, diventare sponsor del progetto con il proprio nome affisso direttamente sul pulmino. “Frollabusdiventerà testimone dell’operato di Frolla, della possibilità di includere persone con disabilità nel processo lavorativo, di renderle economicamente autonome, della volontà di riconoscere loro un ruolo di primo piano all’interno della società”. Tra laboratorio, bar, chiosco e bus sono 18 le persone – età media 25 anni – con disabilità che lavorano in Frolla.

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