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Superamento di dislivelli: il servoscala

Tra le varie soluzioni da adottare per superare le barriere architettoniche date dai dislivelli possono essere considerate le rampe e i sistemi di sollevamento meccanici quali le piattaforme elevatrici, i servoscala e gli ascensori. Analizziamo in questa scheda il servoscala, un’apparecchiatura introdotta nel 1989 dalla normativa per il superamento delle barriere architettoniche.

7 ottobre 2016

di Daniela Orlandi

 

Tra le varie soluzioni da adottare per superare le barriere architettoniche date dai dislivelli possono essere considerate le rampe e i sistemi di sollevamento meccanici quali le piattaforme elevatrici, i servoscala e gli ascensori.

La scelta tra un sistema e l’altro dipende dal luogo dove si progetta, dalle sue caratteristiche fisiche e formali, ma anche dall’attività che vi si svolge e dall’afflusso di pubblico o utilizzatori che si prevede.

Quindi al di là dei diversi ragionamenti che possono essere fatti,  tra cui vi sono certamente quelli sui costi di installazione e manutenzione, da considerare in caso di sollevatori meccanici, analizziamo in questa scheda il servoscala, un’apparecchiatura introdotta nel 1989 dalla normativa per il superamento delle barriere architettoniche.

Di questo meccanismo talvolta non è stato fatto un buon uso e taluni modelli sono stati installati in spazi che non erano propriamente idonei alle caratteristiche di utilizzo, gestione e manutenzione dell’apparecchio.

Proprio per questo prima di scegliere tra un sistema e l’altro è opportuno conoscere in anticipo i punti di forza e quelli di debolezza tra una soluzione e  l’altra in relazione al luogo dove di interviene. Non esiste la soluzione perfetta per superare i dislivelli quindi di volta in volta va cercata, tra quelle possibili, quella che meglio si adatta allo spazio oggetto di intervento ed alle esigenze dei suoi fruitori. Anche la mera applicazione della norma richiede sensibilità e consapevolezza.

 

Caratteristiche

Il servoscala è un’apparecchiatura che può consentire in alternativa agli ascensori il superamento di dislivelli. E’ consentito dalla normativa per l’accessibilità nei casi di adeguamento quindi non va inserito nelle nuove edificazioni (DM 236/89 artt. 4.1.13 e 8.1.13).

Per le sue caratteristiche di utilizzo può essere utile per il superamento di un dislivello di dimensioni contenute, come ad esempio una serie di gradini contigui, una rampa di scale o un piano e può essere considerato dove per mancanza di spazio non sia possibile realizzare una rampa.

Questi meccanismi sono costituiti da una pedana servoscala che scorre generalmente su una rotaia fissa ancorata alla parete della scala.

Tra i modelli sul mercato si distinguono essenzialmente quello a seggiolino e quello a piattaforma ribaltabile, quest’ultimo è valido per l’utilizzo di una persona su sedia a ruote.

La scelta del modello più adatto di servoscala e la sua installazione devono seguire una logica progettuale che armonizzi accessibilità e sicurezza. Al contempo il ragionamento deve basarsi sull’utilizzatore finale del macchinario, fatto che varia se si tratta di uno spazio strettamente privato, come un’abitazione, o uno spazio aperto al pubblico come un locale, un cinema o un museo, ad esempio.  Nel primo caso il progetto va personalizzato, nel secondo va trovata una soluzione che sia utilizzabile ad un’ampia fascia di persone con limitazione motoria.
In uno spazio aperto al pubblico, dove si presuppone un’utenza variabile, il modello a seggiolino non è consigliabile perché chi utilizza una sedia a ruote avrebbe bisogno di trasferirsi dalla sedia al seggiolino e viceversa con la conseguente necessità di assistenza e di tempo per compiere gli spostamenti.

 

Dimensioni

La scala che accoglie il macchinario deve avere un’ampiezza idonea come anche il pianerottolo.

Alcuni modelli disponibili sul mercato indicano come ampiezza minima della scala i 90 cm per il modello a piattaforma mentre il tipo a seggiolino, che di solito è ampio 35 cm, richiede uno spazio inferiore. Ciò si lega al fatto che la pedana deve avere una ampiezza minima di 70 cm per poter accogliere una sedia a ruote. Inoltre, prima di installare questo meccanismo va verificato che all’inizio della rampa di scale, e alla fine, vi sia lo spazio sufficiente per permettere il posizionamento della sedia a ruote, ovvero un ingombro che in alcuni manuali è indicato non inferiore a 135 cm.

Il pianerottolo deve poter assolvere anche in presenza di servoscala le sue funzioni di distribuzione e eventuale ingresso agli appartamenti senza intralcio.

Ma oltre al tema dell’ampiezza della scala, alla scelta del tipo di ancoraggio che dovrà avere il macchinario, è utile scegliere con criterio la portata del macchinario, ossia il peso che sarà in grado di sopportare senza problemi. Non può essere tralasciato che le sedie a ruote a batteria sono più pesanti di quelle manuali e se la portata risultasse non idonea il macchinario non funzionerebbe al meglio.

 

Manutenzione e verifiche

Il servoscala in quanto macchinario richiede dei costi di gestione e manutenzione, secondo ciò che è previsto dalle norme vigenti.

E’ recentemente entrata in vigore una nuova normativa in materia di ascensori ed apparecchi di sollevamento. Si tratta del D.P.R. n. 214 del 2010 che ha apportato importanti modifiche al DPR n. 162 del 1999 in attuazione di una direttiva europea relativa alle macchine.

L’ambito di applicazione di questa normativa riguarda gli ascensori e i montacarichi in servizio privato nonché gli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s, in servizio privato.

L’articolo 15, comma 3, del D.P.R. 162/1999, aggiornato con le modifiche del DPR 214/2010, richiede:

“ Il manutentore provvede, periodicamente, secondo le esigenze dell'impianto:

a) a verificare il regolare funzionamento dei dispositivi meccanici, idraulici ed elettrici e, in particolare, delle porte dei piani e delle serrature;

b) a verificare lo stato di conservazione delle funi e delle catene;

c) alle operazioni normali di pulizia e di lubrificazione delle parti.”

Lo stessa normativa richiede che il manutentore provveda, almeno una volta ogni sei mesi per gli ascensori, compresi gli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0.15 m/s, e almeno una volta all'anno per i montacarichi a delle verifiche di integrità e sicurezza, annotando il tutto su un apposito libretto .

 

Agevolazioni e contributi

Il servoscala come opera per superare le barriere architettoniche può godere dell’Iva agevolata al 4% per l’acquisto e l’installazione e della detrazione Irpef (attualmente al 50%). Inoltre rientra tra le opere per le quali si può fare richiesta di contributo per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (ex legge 13). Mentre l’Iva sulla manutenzione si computa al 10%.

 

Per approfondimenti sulle normative vai alla scheda di riferimento

Servoscala: riferimenti normativi

 

di d.orlandi

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