SuperAbile






In Sportelli e Associazioni

Notizie


Case famiglia: qui c’è qualcuno che ci vuole bene

Nel numero di ottobre di “SuperAbile Inail” l'approfondimento su quelle case famiglia che accolgono anche persone con disabilità, soprattutto minori, al loro interno. Ma anche un’intervista a Marco Frattini, corridore e musicista sordo, e un servizio sulla sindrome di Sotos, meglio conosciuta come “gigantismo infantile”

11 ottobre 2021

ROMA - Un approfondimento su quelle case famiglia che accolgono anche persone con disabilità, soprattutto minori, al loro interno, un’intervista a Marco Frattini, corridore e musicista sordo, e un servizio sulla sindrome di Sotos, meglio conosciuta come “gigantismo infantile”, una malattia rara che interessa solo un bambino su 10mila-50mila nati e che recentemente ha visto l’apertura di un ambulatorio specialistico dedicato al Policlinico Tor Vergata di Roma. Inoltre, le più belle foto delle Paralimpiadi di Tokyo, l’edizione più medagliata di sempre. E ancora: lo sport, il tempo libero e tanta cultura. È uscito il numero di ottobre di “SuperAbile Inail”, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.
"Alfredo aveva quattro anni e da quattro anni viveva in ospedale. Sempre a letto, spiaccicato sul materasso. Sempre solo, a guardare le farfalline che un’infermiera con un po’ di cerotto e una garza lunga aveva improvvisato sull’asta del lettino. Idrocefalo, con derivazione ventricolo-peritoneale, epilessia farmaco- resistente, ipovisione, ipoacusia, ritardo mentale grave. La mamma rom dopo il parto era sparita". Nessun genitore per lui. "Un giorno, però, due sposi si accostarono alle sue sponde" e dopo due mesi se lo portarono a casa. La storia di Alfredo è solo una delle tante storie di persone disabili che vivono in una casa famiglia. Mini realtà gestite per la stragrande maggioranza dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata più di 50 anni fa da don Oreste Benzi, e mandate avanti da una coppia, un single o una persona consacrata che si occupa di loro a tempo pieno. Oggi si contano circa 200 esperienze in Italia: per il 17% ospitano giovani e meno giovani con disabilità.
"Se non ci fossero state la malattia e la sordità, sarei rimasto nel limbo dell’anonimato e della mediocrità; sicuramente ci avrei messo di più a capire quale fosse la mia strada". Parola di Marco Frattini. Classe 1976, ha perso l’udito da adulto e, qualche anno dopo, ha riportato una emiparesi del volto. Nel 2013 ha lasciato la professione di odontoiatra per inventarsi una nuova vita: la corsa e la musica sono le sue due grandi passioni, che s’incontrano in un marchio e in un tour – “Io vedo di corsa-Ciao runner” – e nel suo primo singolo, “Corro come il vento” ."Il mio motto è “La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene”. Anch’io, dopo tante difficoltà, mi sto prendendo le mie soddisfazioni".
Ma sul numero di ottobre di “SuperAbile Inail” trova posto anche il “Cantiere dell’innovazione” di San Donà di Piave (Venezia), un progetto della Fondazione Piccolo Rifugio nato per aiutare un gruppo di adulti con disabilità che non riuscivano a trovare una collocazione né nei centri diurni né nelle comunità alloggio, i successi del pararafting agli ultimi Mondiali, la “Guida all’accoglienza accessibile” di Airbnb scritta da quattro viaggiatori con disabilità. Spazio poi alle recensioni di libri, film, serie tv e a un approfondimento su Ezio Bosso. Senza dimenticare le rubriche su app, hi-tech e mondo social, oltre all’ironia irriverente delle strisce di “Fabiola con l’acca”. E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine. (mt)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati