SuperAbile






In Sportelli e Associazioni

Notizie


Nel discorso di Draghi al Senato "nessun riferimento a disabilità”

Denuncia della Fish, che nei giorni scorsi ha inviato al governo un documento in cui indica le cinque priorità: “Chiediamo maggiore attenzione a chi più di tutti ha sofferto in questo momento”. Pietro Barbieri: il ministero ad hoc "nasce con presupposti sbagliati", manca sensibilità diffusa

17 febbraio 2021

ROMA – Grande assente: la disabilità. “Dispiace che nel complesso e articolato discorso del presidente Draghi non ci sia stato un solo riferimento ai cittadini e cittadini con disabilità e alle loro famiglie, che tante aspettative ripongono in questo governo e nelle prossime assunzioni di responsabilità politica che si dovranno assumere”. A farlo notare è Fish, che proprio due giorni fa aveva sottoposto al nuovo governo un documento in cui indicava le cinque priorità, in materia di disabilità: salute, scuola, lavoro, lotta alla segregazione e Programma d'azione.
Ora, l'assenza della disabilità nel discorso di Draghi non sfugge alla federazione, che chiede dunque “maggiore attenzione a chi più di tutti ha sofferto in questo momento”.
Sulla questione interviene anche, con un post sulla sua pagina Facebook, Pietro Vittorio Barbieri, già presidente di Fish e già portavoce del Forum Terzo Settore. Scrive Barbieri: “Non è tutta colpa di Draghi se non ha detto nulla sulle persone con disabilità. E' il segno di quanto sia ritenuto importante il tema nel Paese e nella comunità politica che rappresenta il popolo in Parlamento. Aprire il fronte del gender gap, dei giovani che scappano, delle generazioni che stiamo perdendo, della povertà vecchie e soprattutto nuove, e dei diritti fondamentali anche per i migranti, mette finalmente il dito nella piaga su ogni sfera umana attinente la discriminazione e il rischio di marginalizzazione sociale. Sono assenti le persone con disabilità e le loro famiglie pur avendo istituito un Ministero ad hoc.
Un paio di considerazioni: è un Ministero che nasce con presupposti sbagliati poiché frutto della strumentalità di una singola forza politica, e non della sensibilità diffusa nel Paese; c’è un oggettivo fallimento di quanto istituito in precedenza a Palazzo Chigi, con evidenti responsabilità di chi l’ha sostenuto, poiché nulla di particolare valenza è stato trasmesso al presidente incaricato e nulla di quanto realizzato è sufficiente per essere difeso. Per uscire da una situazione così ancillare – conclude Barbieri - occorre riprendere la parola, dare voce a chi evidentemente non ce l'ha”.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati