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“Niente ferma un sorriso”, neanche la pandemia. Aipd per la Giornata nazionale

La ricorrenza l'11 ottobre. Un'occasione per chiedere, quest'anno più degli altri, attenzione e presa in carico, anche dal punto di vista sanitario. Grilli: “Studio dell’Iss fondamentale”. Riprendono intanto le attività delle 54 sezioni

10 ottobre 2020

ROMA - “Niente ferma un sorriso”: è questo lo slogan della campagna lanciata dal'associazione italiana persone Down per la prossima Giornata Nazionale, che si celebrerà il prossimo 11 ottobre. Una ricorrenza che avrà il gusto amaro della pandemia, ma non rinuncerà  alla “dolcezza” di un messaggio di positività e fiducia nel futuro, anche grazie alle tradizionali tavolette di cioccolato, che saranno distribuite, oltre che presso le sedi Aipd,  in molte piazze di città italiane e, grazie al sostegno della catena Chef Express, anche in 14 punti vendita prevalentemente autostradali.

Lo studio dell'Iss chiede attenzione, ma non desta allarme

E' stato recentemente pubblicato e diffuso lo studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Università Cattolica dedicato al “Covid-19 e Sindrome di Down”, da cui si evince che  il rischio di mortalità per Covid 19 è più elevato per le persone con Sindrome di Down rispetto alla popolazione normotipica. “E’ uno studio scientifico importante, che non deve destare allarme o suggerire atteggiamenti iperprotettivi, ma indicare una strada agli stessi promotori della ricerca che è quella che Aipd indica da sempre : l’integrazione tra la presa in carico sanitaria specialistica e la presa in carico sociale,  afferma la Presidente Nazionale di Aipd Tiziana Grilli – Sappiamo che i nostri figli sono mediamente più a rischio sanitario degli altri, per via di una condizione genetica che li predispone a diverse patologie - continua - Questo vale tanto più nella contingenza che stiamo vivendo, come lo studio ha dimostrato. Sappiamo però anche che quanto più investiamo sul diritto alla cura, sugli interventi educativo/abilitativi precoci, intensivi e continuativi , tanto più le Persone con SD potranno avere buone condizioni di salute, autonomia e una migliore qualità della vita, presupposti fondamentali per una inclusione sociale soddisfacente e per un ruolo di cittadinanza attiva possibile. Sappiamo con certezza, per esempio, che è soprattutto chi vive in uno stato di istituzionalizzazione  o in una condizione di isolamento sociale con caregiver  anziani  ad essere maggiormente fragile. Per questo è importante lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Università Cattolica: perché porta alla ribalta un tema che da sempre ci sta a cuore:  occorre che sia garantita una presa in carico  sanitaria specialistica a tutte le Persone con Sindrome di Down, su tutto il territorio nazionale senza diseguaglianze tra regioni, long life con particolare attenzione al compimento della maggiore età e all’età adulta. Aipd si impegnerà a tutela di questo diritto esigibile con tutto l’impegno umano e tecnico che la contraddistingue e che  mette a disposizione di tutti con  spirito di solidarietà e innovazione. Ed è questo il messaggio e l’appello che, in occasione di questa particolarissima Giornata nazionale delle Persone con Sindrome di Down, vogliamo rilanciare alle nostre Istituzioni.

Le attività ripartono, in sicurezza. E torna Lino Guanciale

Intanto, stanno ripartendo ovunque le attività dell’associazione e gli “Sportelli autonomia”, attivi nelle diverse sezioni territoriali. Fin da maggio molte sedi hanno ripreso le attività in presenza, con l’obiettivo principale di riprendere una vita quotidiana normale”, naturalmente evitando riunioni in posti chiusi, ma incontrandosi all’aperto in piccoli gruppi (un operatore con 3 ragazzi). Ora le sezioni hanno fatto o stanno facendo la sanificazione degli ambienti, ottenendo i certificati di idoneità, hanno acquistato o acquisteranno i termo scanner per la misurazione della temperatura corporea e quasi tutte intendono ripartire nel corso del mese di ottobre. Sta inoltre per partire una raccolta fondi a favore dell’associazione con una campagna realizzata sulla piattaforma “Wishraiser”, per supportare la ripresa delle attività dedicate alle persone con SdD, ripresa difficile soprattutto a causa delle restrizioni delle le nuove regole imposte dalla pandemia. Al fianco dell’associazione, un anno dopo il DownTour del quale è stato testimonial, ci sarà l'attore Lino Guanciale.

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