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Alzheimer, il 12 dicembre il convegno del M5s su "sostegno a pazienti e famiglie"

"Infinito amore. Alzheimer: dall'assistenza all'inclusione del malato e dei familiari che se ne prendono cura". E' il titolo del convegno di giovedì 12 dicembre, alla Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio

8 dicembre 2019

ROMA - "Infinito amore. Alzheimer: dall'assistenza all'inclusione del malato e dei familiari che se ne prendono cura". E' il titolo del convegno promosso dai senatori Barbara Guidolin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Lavoro, e Gaspare Marinello, componente della Commissione Igiene e Sanità, giovedì 12 dicembre, alle 16.30, alla Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio. Parteciperà anche la senatrice Simona Nocerino, della Commissione Lavoro, e tantissimi rappresentati del mondo delle associazioni: Paola Barbarino, Ceo Alzheimer's Disease International e Antonino Cattaneo, presidente European Brain Research Institute. E ancora: Marco Trabucchi, presidente dell'associazione italiana Psicogeriatria, Giovanni Anzidei, vicepresidente della Fondazione IGEA Onlus, Manuela Berardinelli, presidente Alzheimer Uniti Onlus, Flavio Pagano, scrittore e giornalista e Mario Possenti, direttore della Federazione Italiana Alzheimer. A concludere la giornata il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.
 
L'Alzheimer e la demenza, spiegano Guidolin e Marinello, "riguardano oltre un milione di pazienti, in Italia, con quasi 3 milioni di persone coinvolte nell'assistenza. Allora bisogna agire su due fronti: potenziando la ricerca e la prevenzione e sostenendo pazienti e famiglie. Nel corso nel convegno verrà illustrata la recente scoperta dei ricercatori della 'Fondazione Ebri - Rita Levi-Montalcini' sulla molecola che 'ringiovanisce' il cervello bloccando l'Alzheimer nella prima fase. Si tratta dell'anticorpo A13 che favorisce la nascita di nuovi neuroni e contrasta i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia. Lo studio, che apre nuove possibilità di diagnosi e cura, è stato effettuato sui topi che così trattati hanno ripreso a produrre neuroni ad un livello quasi normale".
 
Sul fronte dell'assistenza, concludono, "è necessario focalizzarsi sulla questione legata alla rilevanza dell'inclusione sociale del malato di Alzheimer che, anche se non ricorda, è una persona capace di emozionarsi e sulla questione dei familiari caregiver, chiamati spesso seconde vittime della malattia. E' fondamentale poi soffermarsi anche sul ruolo delle associazioni che sostengono i malati e le famiglie dei malati e sulle nuove figure professionali che intendiamo mettere in campo come l'infermiere di famiglia, oggetto di un disegno di legge depositato in Senato, per avvicinare il Servizio sanitario nazionale al territorio in modo sempre più capillare".

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