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"Noi speriamo che ce la caviamo da soli…", 12 regioni per l'autonomia delle persone disabili

Continua fino a febbraio 2020 il progetto esteso su 12 regioni per percorsi di autonomia destinati a chi ha forme di disabilità fisica o psichica. Da esperimenti abitativi ai laboratori di auto consapevolezza, sono 13 le associazioni impegnate in un percorso finanziato dal ministero

17 luglio 2019

ROMA - Fare la spesa, cucinare, passeggiare sul lungomare, partire per qualche giorno in montagna, oppure calcare il palco di un teatro. Sono tutti attimi di vita quotidiana che ognuno ha il diritto di vivere e sono le stesse azioni che ormai da un anno, e sempre con maggiore consapevolezza, animano "Noi speriamo che ce la caviamo da soli...", il progetto di scala nazionale ideato con lo scopo di costruire percorsi di graduale autonomia per chi ha forme di disabilità psichica o fisica. "Noi speriamo che ce la caviamo da soli..." è oggi a metà percorso e si è appena dato appuntamento per un meeting intermedio di metà mandato nella sede di Csv Lazio, a Roma. Ha preso avvio nell'agosto 2018 grazie al sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si concluderà a febbraio 2020 per una attività totale di 18 mesi. Il valore complessivo del progetto è di oltre 900mila euro.

 

Il progetto è articolato in 12 regioni e sviluppato da 13 associazioni (capofila l'Aias di Pesaro) che operano nel mondo della disabilità e che, ognuna nel proprio territorio, hanno dato vita a una serie di progetti, tutti poi messi in rete fra loro in un sistema di confronto e scambio di buone pratiche su scala nazionale. Esperimenti abitativi, laboratori, momenti aggregativi, percorsi individuali: ogni associazione sotto la guida di operatori specializzati ha sviluppato un progetto sperimentale. E questo dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Puglia al Piemonte. Gli individui direttamente interessati sono 52, mentre quelli coinvolti nel processo più ampio di indagine e promozione sono 208. Inoltre sono 158 i volontari e 26 gli operatori attivi. "Noi speriamo che ce la caviamo da soli..." nasce dalla legge del 2016 sul "Dopo di noi", volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità, ma l'obiettivo del progetto è favorire l'autonomia e la libertà di scelta in modo graduale, già prima del "Dopo di noi", senza attendere che essa si imponga improvvisa col venir meno del sostegno familiare. Le esperienze e i racconti di incontro, confronto, crescita, sono innumerevoli. Se ne trova una prima traccia nel blog del progetto www.celacaviamodasoli.it dove operatori e soggetti coinvolti stanno lasciando le loro testimonianze sui vari percorsi di autonomia intrapresi, sul confronto con le sfide di una vita più indipendente e di una conoscenza reciproca che non smette mai di portare nuova ricchezza.

di Marco Donzelli

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