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‘Un Angelo per capello”, una Onlus pugliese dona le parrucche alle donne malate di tumore

Un progetto di aiuto e sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca

2 marzo 2018

In Italia i malati oncologici sono oltre 3 milioni, il 5% dell’intera popolazione, con più di 365.000 nuove diagnosi all’anno: circa 189.600 (52%) fra gli uomini e circa 176.200 (48%) fra le donne. Tra le conseguenze dei cicli terapeutici di radio e chemio-terapia c’è quella della caduta dei capelli. Si tratta di un evento che, in particolare per le donne, ha una rilevanza importante anche dal punto di vista psicologico. Alla caduta dei capelli si può ovviare con una parrucca, ma i costi sono spesso proibitivi e – a parte la possibilità della detrazione fiscale al 19%  – le Regioni si presentano in ordine sparso sul campo di un possibile contributo economico. Per aiutare le donne in un momento difficile della loro vita è nata, nel 2014 a Santeremo in Colle (Bari), l’AssociazioneUn Angelo per Capello”, Onlus, che raccoglie i capelli donati dalle donne per regalare parrucche inorganiche ad altre donne malate di tumore. Il Progetto, nato localmente, si è oggi esteso a livello nazionale.

In Italia, dove i malati di tumore sono oltre 3 milioni, il 5% dell’intera popolazione, si registrano più di 365.000 nuove diagnosi l’anno. Tra queste 176.200, pari al 48% del totale, riguardano le donne. La terapia prevede cicli e sedute di chemio e radio e una delle conseguenze è la caduta dei capelli, che arriva fino alla calvizie. Per una donna – dopo il trauma della diagnosi e dell’intervento chirurgico necessario per rimuovere il tumore - l’evento della caduta dei capelli rappresenta un ulteriore colpo psicologico che incide, in modo importante, sulla qualità della sua vita. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la salute è "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità". Se riflettiamo su questa definizione è più facile comprendere quanto la perdita dei capelli possa incidere negativamente sullo stato generale della donna colpita da un tumore, trasformandosi in punto di debolezza capace di ridurre la forza di reazione alla malattia che è sempre fondamentale per la guarigione.

Certo si può ovviare alla caduta dei capelli indossando una parrucca, ma i prezzi – che vanno dai 400/500 Euro, per un modello sintetico, ai 1.500 Euro, per un toupet di capelli veri – sono per molte donne proibitivi. Questo sebbene il Ministero della Salute abbia stabilito che la parrucca, nel caso delle malate oncologiche, vada considerata come una protesi e l’Agenzia delle Entrate – con la Risoluzione n. 9/E, del 16 Febbraio 2010 - abbia chiarito che la parrucca può rientrare tra le spese sanitarie detraibili al 19%, se serve a rimediare al danno estetico provocato da una patologia e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana.
A questo riguardo le Regioni si presentano in ordine sparso. Dal 2010, solo otto Regioni hanno, infatti, stanziato fondi a parziale indennizzo  della spesa sostenuta. Si va dai 300 Euro della Toscana, dove il rimborso esiste dal 2006 (ed è stato esteso anche alle donne che perdono i capelli anche a causa di patologie non oncologiche), ai 150 Euro della Lombardia. Nel Lazio, invece, esiste solo la detrazione della spesa al momento della denuncia dei redditi. Mentre in Trentino è previsto il rimborso totale.  A questa situazione confusa cercano di porre rimedio molte Associazioni di volontariato che – come già accade da tempo ad esempio in Francia – aiutano le donne a superare anche questo momento difficile della vita, fornendo loro gratuitamente una parrucca.

“Un Angelo per Capello”, da Progetto ad Associazione

Tra queste Associazioni c’è “Un Angelo per Capello”, una Onlus pugliese nata nel 2014 a Santeremo in Colle (Bari). L’Associazione porta lo stesso nome di un Progetto che, come ricordano i suoi volontari: “ha l’obiettivo di offrire un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca. “L’innovativa visione del progetto è tesa a promuovere un atteggiamento pro-attivo del paziente attraverso cui affrontare in maniera positiva gli ostacoli derivanti dalla patologia.”. “La parrucca, dunque, rappresenta una “strategia di fronteggiamento” per dare continuità alla propria immagine corporea: in questo modo si continua a conservare il proprio aspetto conferendo sicurezza personale, in quanto sembra che nulla sia cambiato.”. “Migliorando la qualità di vita del paziente è possibile affrontare con più fiducia la lotta contro la malattia.”. “Il progetto prevede che, in forza di un protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Associazione e un’azienda specializzata,quest'ultima fornisce all’Associazione “Un Angelo per Capello” una parrucca inorganica del valore commerciale di circa 400-500 €.”. “Se prima i capelli tagliati venivano gettati via oggi, grazie alla semplicità di un gratuito gesto (come quello di donare una ciocca dei propri capelli) si trasformano in una forma di aiuto concreto ai bisognosi.” (www.unangelopercapello.it).

Anima del Progetto e dell’Associazione è la Dottoressa Valentina De Martino e oggi l’iniziativa ha travalicato i confini locali e regionali, infatti arrivano donazioni in capelli dalle donne di tutta Italia. «In futuro vorremmo poter aiutare tutte», chiarisce la Dottoressa De Marino, secondo cui l’attuale sistema «non garantisce il diritto a scegliere di indossare o meno una parrucca». «I costi proibitivi non solo l’unico problema.”. “Mettersi addosso un toupet non è semplice: bisogna scegliere il modello più adatto ai propri lineamenti, acconciarlo e conviverci finché non ricrescono i capelli.».

In questi casi la parrucca non è solo un ausilio estetico, ma un momento della terapia antitumorale. Per questo ben vengano iniziative come quella di “Un Angelo per Capello” utili non solo ad aiutare le donne malate di tumore, ma anche a stimolare le Istituzioni a fare il proprio dovere rispetto a donne che lottano per conservare la loro salute. A questo link si possono trovare alcune semplici istruzioni per donare i propri capelli: http://www.unangelopercapello.it/web/dona-i-tuoi-capelli/. Per eventuali contatti con l’Associazione: http://www.unangelopercapello.it/web/contattaci/.

Fonti: Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web di Vanity Fair


Immagine tratta da pixabay

di U. F.

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