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“Correre per un respiro”, Rachele Somaschini sostiene la ricerca la fibrosi cistica

La giovane campionessa rally, che dalla nascita soffre di questa patologia, sostiene il progetto di ricerca “Task force for Cystic fibrosis” attraverso l'iniziativa “Correre per un respiro”. Obiettivo: raccogliere 50 mila euro per permettere al progetto di ricerca di essere completato entro la fine del 2020

16 gennaio 2019

ROMA – Raccogliere 50 mila euro in un anno, per consentire al progetto di ricerca di completare il proprio iter entro la fine del 2020: è l'obiettivo che si pone Rachele Somaschini, giovane campionessa rally, che fin dalla nascita soffre di fibrosi cistica e da tempo si impegna in prima persona per sostenere la ricerca su questa patologia. E il 2019 si apre con un rinnovato impegno: Rachele ha scelto di proseguire, attraverso l'iniziativa “#CorrerePerUnRespiro”, l'adozione del progetto di ricerca Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF). Per un valore di 2 milioni di euro, TFCF rappresenta uno dei più promettenti progetti di ricerca della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus che mira ad una cura risolutiva della patologia. Il progetto è nato con l’obiettivo di scoprire un composto o una combinazione di composti candidati a diventare farmaci per il trattamento del difetto di base nei malati FC con una mutazione genetica F508del. #CorrerePerUnRespiro, di cui Rachele è responsabile, continua quindi la sua missione nel 2019 con l’obiettivo di raccogliere 50mila euro da destinare al progetto, e rappresenta lo strumento attraverso cui si impegna quotidianamente a sollecitare tutti coloro che intendono aiutare a completare la raccolta di fondi per Task Force for Cystic Fibrosis.
 
Dopo la prima fase del progetto, della durata di tre anni e mezzo (marzo 2014-agosto 2017) che ha portato alla luce il composto ARN23765, selezionato e ottimizzato da uno screening condotto su 11 mila molecole candidate, si è giunti adesso alla fase di sviluppo preclinico. Tale fase ha l’obiettivo di: conoscere come si comporta il composto nell’organismo vivente, definendo quanto a lungo rimane disponibile e valutando quanto sia sicuro, mediante la ricerca di eventuali effetti collaterali; stabilire le dosi ottimali per iniziare lo studio nell’uomo; sintetizzarne quantità adeguate per gli studi sull’uomo ed identificare l’opportuna formulazione farmaceutica. L’obiettivo finale è quello di arrivare a fine 2020 a uno studio clinico prima in soggetti sani e poi nei malati FC. A sviluppare la ricerca, una squadra di lavoro coordinata da Tiziano Bandiera del Dipartimento Drug Discovery (Istituto Italiano Tecnologia di Genova) nel ruolo di responsabile della fase di sviluppo preclinico, e da Luis Galietta dell'Università Federico II, Napoli.
 
Affinché la ricerca raggiunga risultati utili diventa importante condividere, assieme a Rachele, progetti come Task Force. La pilota milanese ha già raccolto per il progetto 35mila euro e continua a sostenere attività come queste, convinta che soltanto attraverso un’investigazione scientifica altamente qualificata sia possibile offrire risposte serie alle richieste impellenti delle persone affette da fibrosi cistica. Per poter finanziare e sostenere questa raccolta fondi, ci saranno varie iniziative nel corso dell’anno: in tutte le gare, Rachele allestirà banchetti dove sarà possibile donare attraverso l’offerta di gadget ma, se non si potrà essere presenti sui campi gara, sarà possibile farlo anche attraverso bonifico bancario o tramite le campagne Facebook che verranno di volta in volta create. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito.

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