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In Normativa e Diritti


Aumento pensioni d’invalidità civile – Modalità di pagamento – Arretrati

Messaggio INPS 3960/2020: l’aumento per gli aventi diritto sarà corrisposto con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno messe in pagamento anche le competenze arretrate dovute dal 20 luglio 2020.

6 ottobre 2021

Premessa
Per capire questo aumento è necessario fare riferimento all’incremento delle pensioni di importo molto basso, chiamato a suo tempo “incremento al milioni” (legge Berlusconi) che è stato stabilito dall’art. 38 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria del 2002). La citata legge stabiliva che l’età per accedere all’ incremento per gli invalidi civili totali doveva essere diminuita a 60, invece dei 70 anni richiesti per tutti gli altri beneficiari.

Con circolare del 23/09/2020, n. 107, l’INPS ha comunicato le prime indicazioni operative in merito all’attuazione della nuova norma.

Con messaggio INPS del 28/10/2020, n. 3960 sono fornite indicazioni relativamente alle modalità di pagamento dell’incremento nei confronti degli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi.

Con l’intervento della Corte costituzionale (Sentenza n. 152/2020), è stata allargata la platea di beneficiari  includendo anche gli invalidi civili totali titolari di pensione, di età compresa tra i 18 e 60 anni. Sono stati mantenuto, comunque, gli stessi requisiti reddituali stabiliti dalla sopra citata legge, che riguardano tutti gli aventi diritto al suddetto incremento, cioè tutti coloro che hanno pensioni di importo molto basso; restano, ovviamente, compresi anche gli invalidi civili ultra sessantenni che fino ad oggi ne hanno usufruito.

Riconoscimento d’ufficio della maggiorazione economica
La circolare INPS n. 107/2020, aveva già specificato che per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione, la maggiorazione economica è riconosciuta d’ufficio. Non è quindi necessaria la presentazione di domanda da parte degli interessati.

L’aumento per gli aventi diritto sarà corrisposto con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno messe in pagamento anche le competenze arretrate dovute dal 20 luglio 2020.

L’importo spettante, per il 2020, è di 651,51 euro per 13 mensilità, nel rispetto dei limiti di reddito previsti dalla norma:

a) il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a 8.469,63 euro (pari all’importo massimo moltiplicato per tredici mensilità);

b) il beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato) deve possedere:
  • redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro;
  • redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.
  • Se entrambi i coniugi hanno diritto all’incremento, questo concorre al calcolo reddituale. Pertanto, nel caso in cui l’attribuzione del beneficio a uno dei due comporti il raggiungimento del limite di reddito cumulato (14.447,42 euro) nulla è dovuto all’altro coniuge.
Se invece il limite non viene raggiunto, l’importo dell’aumento da corrispondere a un coniuge deve tener conto del reddito cumulato comprensivo dell’aumento già riconosciuto all’altro.

Domanda di ricostituzione
Se i redditi personali hanno subito delle variazioni nel corso del 2020, che incidono sul diritto alla maggiorazione, oppure non sono state comunicati all’INPS attraverso le previste modalità, non sarà possibile procedere d’ufficio al riconoscimento della maggiorazione.

In tali casi, l’interessato dovrà quindi presentare domanda amministrativa di ricostituzione reddituale, utilizzando l’apposito servizio online sul sito www.inps.it oppure rivolgendosi alla Struttura territoriale di competenza o a un Istituto di patronato regolarmente abilitato a prestare tale servizio di assistenza.

Una volta effettuata la ricostituzione reddituale la Struttura territoriale procederà alla verifica del diritto alla maggiorazione e, in presenza dei requisiti indicati, al riconoscimento del beneficio.

Importi superiori ai mille euro
Si ricorda che, ai sensi della normativa vigente, le pensioni di importo superiore ai mille euro devono essere accreditate esclusivamente su:
  • conto corrente postale o bancario,
  • libretto postale o
  • carta prepagata abilitata.
Pertanto, i pensionati che percepiscono la pensione in contanti e che, per effetto della maggiorazione, hanno diritto a un importo mensile complessivo superiore ai mille euro, qualora non ne siano già titolari, dovranno dotarsi di un conto corrente bancario o postale, di un libretto postale o di una carta prepagata, identificati dall’apposito codice IBAN - intestato al titolare della prestazione - su cui desiderano che sia accreditata la pensione.

Il relativo IBAN dovrà essere immediatamente comunicato all’INPS, mediante variazione delle modalità di pagamento che potrà essere richiesta direttamente all’ufficio postale o sportello bancario dove è instaurato il rapporto finanziario. Sarà cura dell’Ente pagatore, come da contratto in essere, comunicare la variazione all’INPS tramite il Data Base condiviso.

In alternativa, la comunicazione potrà avvenire utilizzando l’apposito servizio online “Variazione dell’ufficio pagatore per prestazioni pensionistiche” o rivolgendosi ad un intermediario abilitato.
 
Riferimento di legge e provvedimenti INPS
Messaggio INPS del 28/10/2020, n. 3960: Riconoscimento del c.d. “incremento al milione” dal compimento del diciottesimo anno di età nei confronti dei soggetti invalidi civili totali, ciechi civili assoluti o sordi titolari di pensione. Presentazione domande telematiche e precisazioni

Circolare INPS del 23/09/2020, n. 107Riconoscimento del c.d. “incremento al milione” dal compimento del diciottesimo anno di età nei confronti dei soggetti invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222. Articolo 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, come modificato dall’articolo 15 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. Sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020

Legge 28 dicembre 2001, n. 448 Ripubblicazione del testo della legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante, art. 38: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)", corredato delle relative note. (Legge pubblicata in supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 301 del 29 dicembre 2001). (Suppl. Ordinario n. 20)
 
 

di Gabriela Maucci

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