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In Normativa e Diritti


Invalidi civili - Assegno mensile di assistenza

Spetta agli invalidi civili parziali a cui è stata riconosciuta una percentuale pari o superiore a 74% fino al 99 %. La prestazione è soggetta a reddito.

21 gennaio 2019

L'assegno mensile è stato Istituito con l'art. 13 della Legge 118/1971 e spetta agli invalidi civili parziali, con percentuale pari o superiore a 74% e fino al 99%, che non superano un determinato limite di reddito stabilito annualmente con apposita normativa.

Età
E' necessario avere un'età compresa tra i 18 e i 67 anni di età.

Al compimento  dei 67 anni di età cessa la corresponsione dell'assegno mensile, e in sostituzione è concesso automaticamente l'assegno sociale (art. 19, Legge 118/71 - art. 3, Legge 335/95).
Assoggettabilità ad IRPEF: 

Come le altre prestazioni agli invalidi civili, ciechi e sordomuti, l'assegno non è soggetto ad IRPEF.

Condizione economica 
Per avere diritto alle provvidenze economiche soggette a limiti reddituali, concesse in favore di tutti coloro che hanno un riconoscimento per invalidità civile , uno dei requisiti è si trovino nello stato di bisogno economico. Tale condizione viene accertata con riferimento ai soli redditi personali della persona disabile, senza considerare quelli del nucleo familiare di cui fa parte ( (art. 14-septies, L. 33/1980).
Vengono valutati i redditi di qualsiasi natura, calcolati agli effetti IRPEF, al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.

Reddito coniugale 
L'art. 10, coma 5 della Legge 9 agosto 2013, n. 99 (di conversione del Decreto -Legge 28 giugno 2013, n. 76) ha stabilito che per gli invalidi civili si continuerà a far riferimento al solo reddito personale:

Art. 10
5. All'articolo 14-septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, dopo il sesto comma, è inserito il seguente: «Il limite di reddito per il diritto alla pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili, di cui all'articolo 12 della legge 30 marzo 1971, n. 118, è calcolato con riferimento al reddito agli effetti dell'IRPEF con esclusione del reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare di cui il soggetto interessato fa parte».

Grado di invalidità
In sede di visita medica presso la commissione sanitaria deve essere stata riconosciuta una riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 74%  fino al 99% (art.9, D.Lgs. 509/1988). 

Condizione lavorativa - Autocertificazione annuale
Ogni anno gli invalidi civili parziali, titolari di assegno mensile di assistenza, debbono adempiere ad alcuni obblighi tesi a verificare la persistenza dei requisiti previsti.
Per il diritto all'assegno mensile di assistenza, il requisito, (oltre alla percentuale indicata e il limite di reddito), non è più di essere incollocati al lavoro ma di non svolgere attività lavorativa. L'interessato dovrà autocertificare questa condizione attraverso dichiarazione sostitutiva resa annualmente all'INPS. La prestazione economica verrà concessa per il tempo in cui tale condizione sussiste.

Nota
Regime previgente e percentuale di invalidità
Per le domande di riconoscimento dell'invalidità presentate prima del 12 marzo 1992 (dopo l'entrata in vigore della Legge 104/92) gli accertamenti sanitari sono stati effettuati applicando i criteri all'epoca previsti cioè la vecchia tabella e la percentuale del 67%, mentre la nuova tabella e la percentuale dei 74% si applicano agli invalidi che hanno presentato domanda dopo il 12 marzo 1992 (art. 13, Legge 118/1971 - art.9, D. Lgs. 509/1988).


RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 30 marzo 1971, n. 118: "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili" (G.U. 2 aprile 1971, n. 82)
  • Legge 24 dicembre 2007, n. 247 : Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007)
  • Decreto Legislativo, 23 novembre 1988, n. 509:   Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della Legge 26.06.1988, n. 291 (G.U. 26 novembre1988, n. 278)

     
  • Circolare Inps del 21 aprile 2017, n. 74Prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità. Non computabilità del reddito da casa di abitazione.
     
  • Circolare INPS 22 ottobre 2002, n. 157 : Applicazione sentenza Corte Costituzionale n. 329 del 1-9 luglio 2002. Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, 1° comma, della Legge 30 marzo 1971, n. 118, in relazione agli art. 2 e 3, 2° comma, 31, 1° comma, 32, 34, 48, 3° comma, della Costituzione
     
  • Ministero dell’Interno - Decreto Ministeriale 31 ottobre 1992, n. 553: "Regolamento recante disposizioni per l’accertamento delle condizioni reddituali e degli obblighi di comunicazione da parte dei mutilati ed invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti, nonché per l’eventuale revoca delle prestazioni e per la disciplina del diritto di opzione, in attuazione dell’art. 3, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 407" (Pubblicato nella G.U. 30 gennaio 1993, n. 24)
 

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di Gabriela Maucci

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