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Pensione indiretta ai superstiti – Indennità una tantum - Assegno ordinario d’invalidità

In caso di morte di un lavoratore assicurato, non ancora titolare di pensione, viene riconosciuta la pensione indiretta ai familiari superstiti. Per il raggiungimento dei requisiti contributivi sono considerati utili anche i periodi di titolarità dell'assegno ordinario di invalidità anche se non è stata svolta attività lavorativa.

20 agosto 2018

PENSIONE INDIRETTA
In caso di morte di un lavoratore assicurato, non ancora titolare di pensione, viene riconosciuta la pensione indiretta ai familiari superstiti se la persona deceduta era in possesso dei seguenti requisiti contributivi (art. 9, R.D.L  636/1939 e art. 4, Legge  222/1984):
  • almeno 15 anni di contribuzione versati in tutta la vita assicurativa 

    oppure
     
  • almeno 5 anni di contribuzione di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data della morte 
Per questo trattamento pensionistico valgono le stesse modalità e presupposti, così come l'entità e decorrenza già indicati per la pensione diretta di reversibilità.
Ai soli fini del raggiungimento dei requisiti assicurativi e contributivi sono considerati utili anche i periodi di titolarità dell'assegno ordinario di invalidità anche per i periodi in cui non è stata svolta nessuna attività lavorativa.

Con l'entrata in vigore della legge del 20 maggio 2016, n. 76, a decorrere dal 5 giugno 2016, anche il diritto alla pensione indiretta di reversibilità (così come quello alla pensione diretta di reversibilità) è riconosciuta anche in favore del componente superstite dell'unione civile.

Totalizzazione
La totalizzazione permette ai superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti - che abbiano versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali - la possibilità di avere un'unica pensione.

Domanda
La domanda deve essere presentata online all'INPS oppure tramite: il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; enti di patronato e intermediari dell'Istituto.

INDENNITÀ UNA TANTUM
Oltre a queste due tipologie di pensione (pensione diretta e indiretta) è possibile ottenere l'indennità una tantum, sempreché chiaramente, sussistano i requisiti. L'indennità una tantum viene concessa agli eredi del lavoratore assicurato deceduto qualora non sussista, per mancanza di requisiti, il diritto alla pensione diretta o alla pensione indiretta.

L'indennità "una tantum" è una indennità concessa al superstite dell'assicurato che è deceduto senza aver perfezionato i requisiti di assicurazione e di contribuzione previsti per la concessione della pensione di reversibilità e solo nel caso in cui, in relazione alla contribuzione versata, l'assicurato deceduto fosse destinatario di una prestazione pensionistica determinata con il sistema di calcolo contributivo(articolo 1, comma 20 della legge 8 agosto 1995, n. 335).

Quindi, i superstiti possono ottenere questa indennità, se il lavoratore deceduto ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31/12/1995, cioè dopo l’entrata in vigore della legge n.335/95 di riforma del sistema pensionistico.

Spetta alle seguenti condizioni:
  • nel caso di mancanza dei requisiti, del lavoratore deceduto, per la pensione indiretta
  • che non abbiano diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale
  • presenza dei requisiti reddituali previsti per l'assegno sociale (articolo 3, comma 6, legge 335/1995);
L'indennità una tantum viene erogata nell'importo corrispondente all'ammontare mensile dell'assegno sociale, in vigore alla data di decesso dell'assicurato, moltiplicato per il numero delle annualità di contribuzione accreditata a favore dello stesso. L'indennità una tantum è calcolata in proporzione alle settimane coperte da contribuzione, per i periodi inferiori all'anno.

L’importo dell’indennità una tantum equivale all’ammontare mensile dell’assegno sociale, in vigore alla data di decesso dell'assicurato, moltiplicato per il numero delle annualità di contribuzione accreditata. 

Anche in questo caso valgono le stesse modalità e presupposti indicati per la pensione diretta e indiretta di reversibilità.



RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 12 giugno 1984, n. 222Revisione della disciplina dell'invalidità pensionabile (Pubblicata nella G. U. del 16 Giugno 1984 , n. 165)
     
  • Legge 8 agosto 1995, n. 335: Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare  Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare. (GU n.190 del 16-8-1995 - Suppl. Ordinario n. 101 )


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Immagine tratta da pixabay.com

 


di Gabriela Maucci

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