SuperAbile






In Normativa e Diritti


Un disability manager nei ministeri? La Sidima: "Sì, ma professionisti"

La Società italiana disability manager esprime soddisfazione per le parole del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali durante la Conferenza nazionale sulle politiche per le disabilità in merito all'inserimento di un disability manager presso ministeri e altri enti statali

18 luglio 2013

ROMA - La Sidima (Società italiana disability manager) accoglie con soddisfazione le parole del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, che durante la Conferenza nazionale sulle Politiche per le disabilità ha auspicato l'inserimento di un disability manager presso i ministeri e altri enti statali, quali Inps e Inail. "Apprendiamo con piacere che il ministro Giovannini dimostra sensibilità su questo tema - argomenta il presidente nazionale di Sidima, Rodolfo Dalla Mora, in una nota - e auspichiamo che per il ruolo di disability manager siano scelte persone di provata professionalità, con un adeguato percorso formativo alle spalle. Ci auguriamo inoltre che il ministero intenda coinvolgere la Sidima in questo processo, nonché nella formazione del prossimo Osservatorio nazionale sulla disabilità".

La Sidima è punto di riferimento per gli oltre cento disability manager che si sono diplomati da quando, nel 2009, partì il primo corso di perfezionamento all'Università Cattolica di Milano. L'associazione ha come mission quella di promuovere occasioni di formazione continua e creare una rete che unisca i disability manager agli altri professionisti e soggetti del terzo settore che si occupano di disabilità.

I profili professionali del disability manager sono i più vari, anche perché tale figura non ha ancora un riconoscimento giuridico ufficiale: attualmente "il disability manager rappresenta una competenza, non una professione", chiarisce Dalla Mora, "ma dev'essere contraddistinto da un'elevata capacità professionale e dall'essere primariamente al servizio delle persone con disabilità e delle loro famiglie". Fondamentale, quindi, garantire che il disability manager sia concretamente messo in grado di rappresentare gli interessi delle persone con disabilità: l'ente di appartenenza, che sia il ministero o un ente locale, deve riconoscerne la professionalità e l'autonomia di lavoro. "E' importante evitare che questo ruolo sia affidato a un impiegato qualsiasi, magari mettendo questa etichetta a un dipendente spostato da un altro ufficio" conclude Dalla Mora. "Servono persone motivate e preparate".

(20 luglio 2013)

di d.marsicano

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati