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Aumento del fondo , Osservatorio tecnico, Dopo di noi: l'impegno del governo per le disabilità

Il Fondo per la non autosufficienza passerà da 450 milioni a 550 milioni strutturali e il Fondo per il sociale che arriverà a 400 milioni, annuncia il ministro per la Famiglia e le disabilità. Presto al via un Osservatorio tecnico scientifico sulla disabilità

4 dicembre 2018

ROMA - "In Italia ci sono più di 4 milioni di persone che hanno una qualche forma di disabilità. Ovviamente con caratteristiche e peculiarità molto differenti. Circa un quarto di questi 4 milioni hanno problemi di mobilità e quindi questo fa capire la portata di queste problematiche. Oltre al Codice già in questa manovra finanziaria la nostra intenzione è quella di aumentare alcuni fondi già previsti". Lo dice il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, al termine del tavolo di confronto a Palazzo Chigi, assieme al premier Giuseppe Conte, con le principali federazioni delle associazioni che operano in questo campo.
 
"Penso in particolar modo- spiega Fontana- al Fondo per la non autosufficienza che passerà da 450 milioni a 550 milioni strutturali e penso al Fondo per il sociale che arriverà a 400 milioni da una dotazione iniziale di 280 milioni, quindi 120 milioni di euro in più ogni anno anche questi strutturali. Senza dimenticarci il Fondo per il trasporto che è di 75 milioni per i prossimi tre anni e con l'intenzione anche di vedere se si riesce ad aumentare. L'impegno del governo quindi in questa manovra finanziaria- continua il ministro- è stato importante. Tra non molto insieme alle associazioni daremo il via all'Osservatorio tecnico scientifico sulla disabilità che ha un valore fondamentale perché elaborerà con noi anche il Codice per la disabilità, senza tener conto per esempio del fatto che anche sul 'Dopo di noi’ e il 'Caregiver' faremo dei tavoli ad hoc per far in modo che le normative riescono a spendere i fondi già stabiliti".
 
Con il Ministero dell'Istruzione, continua Fontana, "stiamo lavorando molto bene: un dato su tutti è che verranno avviati tre cicli di formazione nei prossimi tre anni per fare in modo che ci siano 40.000 nuovi insegnanti di sostegno. già dal primo anno ce ne saranno 14 mila (quelli del 2019) fino ad arrivare a 40.000 nei prossimi tre anni. Voglio sottolineare che stiamo lavorando poi sulla lingua dei segni per il riconoscimento. L'Italia è l'ultimo Stato che ancora non ha riconosciuto la lingua dei segni. E sempre con il Ministero dell'Istruzione stiamo lavorando a un Protocollo che probabilmente verrà firmato già questo fine settimana per avviare dei progetti per fare in modo che ci siano degli insegnanti specializzati e formati sulla lingua dei segni all'interno delle scuole".
 
Il ministro Lorenzo Fontana infine annuncia che "c’è un protocollo che stiamo già cercando di iniziare con la Guardia di Finanza e l'INPS per il contrasto ai falsi invalidi, in particolare con le pensioni che vengono erogate senza che vi siano gli adeguati diritti. Non vogliamo fare come è stato fatto nel passato nel quale veniva richiesto al disabile che riceveva una pensione un ulteriore sforzo di andare a fare un ulteriore controllo davanti a una commissione medica, cosa che talvolta ovviamente richiede grossi problemi per alcune persone. Chiederemo proprio tramite la Guardia di Finanza è l'INPS- spiega- di fare dei controlli nelle zone dove ci sono delle percentuali esagerate rispetto alla media nazionale di persone rispetto ai quali viene erogato questo tipo di pensione. Quindi sarà un azione di indagine svolta proprio dalla GDF assieme ai dati dell'Inps".
 
Inoltre, nella finanziaria "è stato approvato un emendamento molto importante che riguarda le detrazioni fiscali per quanto riguarda il mantenimento dei cani guida per ciechi. Penso che sia una cosa piccola- conclude Fontana- ma comunque molto importante: le detrazione verranno portata a mille euro". Il ministro ha anche assicurato che "tenteremo di rifinanziare il taglio che è stato fatto anche perché riteniamo che sul 'Dopo di noi’ ci sia molto da fare, perché probabilmente forse i fondi saranno insufficienti anche se ripristiniamo il taglio. Noi però- aggiunge Fontana- abbiamo fatto qualcosa di molto concreto: abbiamo aperto un tavolo con il collegio notarile a cui aderiranno anche avvocati e magistrati perché la questione del 'Dopo di noi’ ovviamente ha delle caratteristiche molto particolari. Servono anche delle persone giuridiche che garantiscano il passaggio nel momento in cui i genitori o chi assiste queste persone non ci dovesse più essere. Da questo punto di vista l'impegno è massimo, stiamo cercando di reperire queste risorse, è la battaglia di questi giorni. Detto questo ci stiamo attivando anche concretamente con questo tavolo per vedere anche con le associazioni qual è il sistema migliore di dare un' attuazione legislativa che renda i fondi effettivi".

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