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Dopo di noi, in Toscana 170 abitazioni per 1.300 disabili

Progetto della Regione grazie al quale imparano a vivere da soli. E' stata realizzata una specifica mappatura dei progetti nella regione che consentirà la geolocalizzazione di tutti le iniziative sul territorio

18 novembre 2018

FIRENZE - Sono oltre 170 in Toscana le abitazioni destinate all'autonomia di persone con disabilità grave, sia per la preparazione alla vita autonoma che nella fase di effettivo distacco dal nucleo familiare, oltre che per favorirne la deistituzionalizzazione. In prevalenza si tratta di appartamenti destinati ad accogliere fino a 5 persone, messi a disposizione da famiglie, enti, organismi associativi. I progetti avviati su tutto il territorio regionale sono 28 e coinvolgono circa 1.380 persone con disabilità grave. Sono stati attivati da Società della Salute, Zone distretto, Comuni, in collaborazione con Asl, associazioni, fondazioni, cooperative.

Sono i numeri sul Dopo di Noi in Toscana, che ha realizzato una specifica mappatura dei progetti nella regione. E’ stata predisposta una piattaforma web, sulla quale ogni referente di progetto, dotato di credenziali individuali di accesso, potrà rendicontare le singole azioni svolte, attraverso la compilazione di un'apposita scheda informatizzata. Una mappa dei luoghi del Dopo di Noi che consentirà la geolocalizzazione di tutti i progetti sul territorio regionale, raffigurati simbolicamente dall'immagine di una casa. Cliccando su ognuna di loro, sarà possibile acquisire informazioni più dettagliate sul tipo di progetto attivato e sulle azioni previste (questo l'indirizzo della mappa: https://www.ars.toscana.it/dopo_di_noi).

 
I progetti sono stati finanziati dalla Regione Toscana, per il 70% con il fondo statale appositamente trasferito in base alla legge nazionale sul Dopo di Noi, e per il 30% con risorse che la Regione ha ritenuto di destinare appositamente a questi interventi. Complessivamente, il finanziamento messo a disposizione ammonta a 11.250.000 euro: in parte (9 milioni) destinato a sostenere le azioni previste dai progetti, in parte (2.250.000) destinato alle spese infrastrutturali per i lavori di sistemazione di alcune unità abitative.

 
Ai territori è stato chiesto di assicurare il cofinanziamento dei progetti, per l'importo complessivo di 1.290.000 euro, pari al 14% dell'importo previsto per le azioni progettuali. In realtà, il cofinanziamento è risultato poi molto maggiore (4.051.769), dimostrando il grande impegno non solo progettuale, ma anche economico messo in campo dai territori e la forte sinergia pubblico-privato che caratterizza la società civile e le istituzioni toscane.

 
I progetti consentono la realizzazione di percorsi programmati e personalizzati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione,  supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative in abitazioni, gruppi appartamento o soluzioni di co-housing supportato che riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare; percorsi di accrescimento della consapevolezza e per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia e una migliore gestione della vita quotidiana.

 
Sullo stesso tema, è stato anche siglato un protocollo tra Regione Toscana, Società della Salute di Firenze e Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze, per garantire una consulenza gratuita ai disabili e alle loro famiglie in materia fiscale/economico/finanziaria e patrimoniale. A firmare il protocollo, oltre all'assessore Saccardi, Sara Funaro, in qualità di presidente della Società della Salute di Firenze, e Leonardo Focardi, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze.

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