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“Dopo di noi”, dal 2019 consulenza legale gratis per le persone disabili a Milano

Comune di Milano e Ordine degli avvocati firmano per aprire uno sportello in Tribunale dedicato alla legge 112 e alle tematiche del “dopo di noi”. Oggi in città progetti per 284 persone con 2,9 milioni di investimento. Il presidente dell'Ordine Danovi: “Il nostro impegno per alleviare situazioni di grave disagio”

16 ottobre 2018

MILANO – Comune di Milano e Ordine degli Avvocati insieme per offrire consulenza legale alle persone con disabilità. Nasce all'interno del Palazzo di Giustizia – fanno sapere con una nota – uno sportello dedicato all'orientamento legale gratuito per le persone con grave disabilità a cui si potranno rivolgere le famiglie, legato in particolare alle tematiche del "Dopo di noi" e della legge 112 del 2016. A questo scopo la Giunta ha già approvato una delibera che definisce le linee guida per la stesura del documento. L'iniziativa, nata in collaborazione fra amministrazione e dell'Ordine di Milano, porterà a stipulare una convenzione per la realizzazione di questo servizio gratuito e, tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019, metterà a disposizione un gruppo di almeno 20 professionisti selezionati e formati per prestare questo tipo di servizio che prevede colloqui di orientamento legale per tutti gli utenti inviati dal Comune in corso di Porta Vittoria. In caso di necessità, inoltre, i legali indicati dall'Ordine, che non potranno mai assumere la difesa e ricevere incarichi professionali, indicheranno il nominativo di un avvocato della cui assistenza gli utenti potranno decidere di avvalersi anche davanti alle autorità giudiziarie.
 
“Il Protocollo rafforza una collaborazione con il Comune attiva da tempo sul territorio – dichiara il presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano, Remo Danovi – e unisce due aspetti della ‘funzione sociale’ dell'Ordine degli avvocati: la lunga esperienza di orientamento legale con gli ‘Sportelli del cittadino’ attivi in tutti i Municipi; l'attenzione ai disabili attraverso il Comitato Pari Opportunità, la promozione degli istituti giuridici come il trust, per la piena attuazione del ‘Dopo di noi’, e la pubblicazione del Codice dei diritti degli indifesi. Grazie al Protocollo il nostro impegno si fa ancora più concreto, per alleviare situazioni di grave disagio”. Gli fa eco Pierfrancesco Majornio, assessore alle Politiche sociali: “Il tema del 'Dopo di Noi' ha come fine quello di progettare percorsi che rendano le persone con disabilità autonome rispetto alla famiglia. Si tratta di una questione complessa che implica anche aspetti di tipo legale”. “Ecco perché – commenta l'assessore – la collaborazione con l'Ordine degli Avvocati diventa fondamentale per aiutare i cittadini disabili a godere appieno del loro diritto di vivere una vita serena”.
 
Proprio sul “Dopo di noi” e la legge 112 del 2016, Milano ha presentato poche settimane fa il primo bilancio di quanto fatto in due anni rispetto a una norma che nelle intenzioni aspira ad essere una rivoluzione copernicana nel sistema di presa in carico delle persone con disabilità, permettendo loro di emanciparsi da genitori, famiglie e servizi residenziali attraverso progetti di vita autonoma che gli permettano nei fatti di vivere da soli. Nel capoluogo lombardo i numeri presentati a settembre dalla dirigente comunale Daria Maistri (Area domiciliarità e cultura della salute) parlano di 513 fra colloqui individuali e informazioni telefoniche rilasciate dallo sportello comunale dedicato, 26 incontri informativi presso i Centri diurni per disabili, 38 scambi di informazioni con associazioni e cooperative del terzo settore e infine tre appuntamenti aperti alle famiglie e alla cittadinanza. Sono questi i dati che hanno permesso la realizzazione del primo avviso pubblico comunale nell’autunno del 2017 – seguito poi da un secondo a marzo 2018 – per vagliare le domande di cittadini ancora senza risposta educativa, socio-assistenziale e abitativa in città. Oggi sono 284 gli utenti che il Comune sta aiutando grazie a questi bandi, con un investimento pari a 2.870.000 euro.

di Francesco Floris

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