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Dopo di noi. In arrivo 51 milioni per le regioni, ma risorse in calo

Via libera alla ripartizione delle risorse nazionali per il 2018. In Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome l'intesa sull'assegnazione dei 51,1 milioni, in calo rispetto ai 56,1 previsti. Bonaccini: "Chiediamo al governo di recuperare i 5 milioni mancanti e di rendere le risorse strutturali”

7 settembre 2018

ROMA - Arriva dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, riunita giovedì 6 settembre a Roma in Conferenza unificata Stato-Regioni, il via libera alla ripartizione dei contributi sul territorio nazionale, che complessivamente ammontano a 51 milioni e 100mila euro. Una cifra che, rispetto allo stanziamento di 56, 1 milioni inizialmente previsto nel 2016, è calata quindi del 10 per cento. “Si tratta di risorse estremamente importanti, perché sono destinate a fornire cura e assistenza ai soggetti più deboli della popolazione - sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza della Regioni, Stefano Bonaccini-. Assicurare autonomia e indipendenza a un figlio o a un proprio caro disabile che rimane solo rappresenta spesso per i genitori e i parenti una preoccupazione angosciante; pertanto, per queste famiglie poter contare su specifici percorsi sociali e assistenziali costituisce un supporto irrinunciabile. A maggior ragione, quindi - aggiunge Bonaccini - chiediamo al Governo che recuperi i 5 milioni che mancano e renda le risorse strutturali, superando la programmazione annuale che è fonte di incertezza e preoccupazione proprio a partire dalle stesse famiglie”.
 
La quota attribuita a ciascuna Regione del Fondo - per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare per l'anno 2018 - è calcolata in base al numero della popolazione regionale nella fascia di età 18-64 anni, secondo i dati Istat sulla popolazione residente. Le regioni che riceveranno le quote maggiori sono la Lombardia (8,58milioni di euro), seguono il Lazio e la Campania con oltre 5 milioni di euro ciascuno, poi la regione Sicilia (4,39 milioni) e il Veneto (4,19 milioni). A Emilia Romagna e Piemonte andranno circa 3,7 milioni, segue la Puglia con 3,5 milioni, la Toscana con 3,1milioni. Un milione e 737mila euro andranno alla Calabria, 1,48 milioni invece alla Sardegna, poco più di 1,2 milioni andranno rispettivamente a Marche e Liguria. Poco più di 1,1 milioni, invece, alla regione Abruzzo e poco più di un milione andrà al Friuli-Venezia Giulia. In coda alla classifica c’è l’Umbria con oltre 766mila euro, la Basilicata con poco più di 500mila euro, il Molise con 255mila euro e la Valle d’Aosta con poco più di 102mila euro.

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