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Convenzioni quadro per inserire lavoratori disabili nella cooperativa sociale cui l'impresa conferisce commesse di lavoro (art.14 D.Lgs.276/03)

Convenzioni quadro per inserire lavoratori disabili attraverso l'assunzione da parte della cooperativa sociale cui l'impresa conferisce commesse (art. 14 d.lgs. 276/03)

18 dicembre 2020

Le alterne vicende della norma
La disposizione è stata introdotta dall’art. 14 del Decreto Legislativo 276/2003 (cosiddetta legge Biagi).
Questa norma è stata oggetto di non poche critiche da parte delle associazioni di cooperative e di persone disabili per la sua tendenza a delegare alle cooperative sociali l’obbligo di assunzione delle persone disabili da parte delle imprese previsto dalla legge 68/99.
In questo caso, infatti, la persona disabile è assunta dalla cooperativa sociale cui l’impresa conferisce commesse di lavoro e, in tal modo, è soddisfatto l’obbligo di assunzione da parte dell’impresa stessa.
Anche in considerazione della difficile applicazione e del conseguente scarso utilizzo, l’art. 14 del Decreto Legislativo 276/2003 è stato abrogato dall’art 1 – comma 38 della legge 24 dicembre 2007 n. 247 (cosiddetto protocollo Welfare), ma successivamente è stato ripristinato dall’art. 39 - comma 11 del Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, quindi è attualmente in vigore.
 
Che cosa prevede
L’art. 14 – comma 1 del decreto legislativo n. 276/2003 prevede che i servizi per il collocamento mirato delle persone con disabilità, sentito il Comitato Tecnico, stipulano con le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello territoriale, con le associazioni di rappresentanza, tutela ed assistenza delle cooperative sociali di tipo B che attuano l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (art. 1, comma 1, lettera b legge n. 381/1991), e i Consorzi  di cui all’art. 8 della legge n. 381/91, convenzioni quadro su base territoriale che devono essere validate dalle regioni, per l'inserimento di lavoratori svantaggiati in cooperative sociali alle quali i datori di lavoro privati conferiscono commesse di lavoro.
L’art. 14 – comma 2 del decreto legislativo 276/2003 prevede che la convenzione quadro disciplina i seguenti aspetti:
a) le modalità di adesione da parte delle imprese interessate;
b) i criteri di individuazione dei lavoratori svantaggiati da inserire al lavoro in cooperativa; l'individuazione dei disabili sarà curata dai servizi di cui all'articolo 6, comma 1, della legge 12 marzo 1999, n. 68 (Servizi del collocamento obbligatorio)
c) le modalità di attestazione del valore complessivo del lavoro annualmente conferito da ciascuna impresa e la correlazione con il numero dei lavoratori svantaggiati inseriti al lavoro in cooperativa;
d) la determinazione del coefficiente di calcolo del valore unitario delle commesse (ai fini del computo di cui al comma 3 dell'art. 14 del Decreto che, in particolare, prevede la possibilità di copertura della quota di riserva dei datori obbligati all'assunzione di persone con disabilità attraverso tali convenzioni), secondo criteri di congruità con i costi del lavoro derivati dai contratti collettivi di categoria applicati dalle cooperative sociali;
e) la promozione e lo sviluppo delle commesse di lavoro a favore delle cooperative sociali;
f) l'eventuale costituzione, anche nell'ambito dell'agenzia sociale di cui all'articolo 13, di una struttura tecnico-operativa senza scopo di lucro a supporto delle attività previste dalla convenzione;
g) i limiti di percentuali massime di copertura della quota d'obbligo da realizzare con lo strumento della convenzione.
 
Importante:
L’art. 14 comma 3 del Decreto Legislativo n. 276/2003 prevede che l'inserimento lavorativo nelle cooperative sociali di lavoratori disabili, che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, in base alla esclusiva valutazione dei servizi del collocamento obbligatorio, si considera utile ai fini della copertura della quota di riserva.
Il numero delle coperture per ciascuna impresa è dato dall'ammontare annuo delle commesse dalla stessa conferite diviso per il coefficiente di cui al comma 2, lettera d) (la determinazione del coefficiente di calcolo del valore unitario delle commesse secondo criteri di congruità con i costi del lavoro derivati dai contratti collettivi di categoria applicati dalle cooperative sociali è disciplinato nella convenzione), e nei limiti di percentuali massime stabilite con le convenzioni quadro.
Tali limiti percentuali non hanno effetto nei confronti delle imprese che occupano da 15 a 35 dipendenti.
La congruità della computabilità dei lavoratori inseriti in cooperativa sociale sarà verificata dalla Commissione provinciale del lavoro. L'applicazione delle disposizioni di cui sopra è subordinata all'adempimento degli obblighi di assunzione di lavoratori disabili ai fini della copertura della restante quota d'obbligo a loro carico.
 
Normativa di riferimento:
  • Legge 8 novembre 1991, n. 381: "Disciplina delle cooperative sociali";
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";  
  • Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276: "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 30/03";
  • Legge 24 dicembre 2007, n. 247: “Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale”;
  • Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112: "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria" convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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