SuperAbile







Scade il prossimo 31 gennaio 2019 il termine per la presentazione del prospetto informativo disabili

I datori di lavoro pubblici e privati che occupano almeno 15 dipendenti devono trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno al servizio provinciale competente il prospetto informativo

3 gennaio 2019

I datori di lavoro pubblici e privati che occupano almeno 15 dipendenti devono trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno al servizio provinciale competente il prospetto informativo dal quale risultino il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero ed i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva, i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili (art. 9 – comma 6 della n. 68/99).
I dati devono essere riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente.
La presentazione deve essere effettuata esclusivamente tramite la procedura telematica presente sul sito www.cliclavoro.gov.it
L’invio con strumenti diversi rispetto a quelli stabiliti dalle leggi costituisce mancato adempimento.
Il termine è perentorio e non prorogabile nel caso cada di sabato o giorno festivo.
In ogni caso, in prossimità della scadenza, è utile verificare se siano state emanate nuove direttive, ulteriori istruzioni o disposte proroghe in quanto, per esempio nello scorso anno, la presentazione del prospetto informativo è stata prorogata al 28 febbraio 2018 per ragioni tecniche.  
Il prospetto deve essere inviato solo una volta all'anno. Qualora nel corso dell'anno la base di computo subisce delle variazioni significative tali da incidere sulla quota di riserva dei disabili scatta, entro 60 giorni, l'obbligo di assunzione del lavoratore disabile mentre il prospetto dovrà comunque essere inviato sempre entro il 31 gennaio dell'anno successivo con i dati riferiti alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente. Il prospetto informativo va inviato esclusivamente se entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’invio del prospetto ci sono state variazioni nella situazione occupazionale che hanno comportato cambiamenti nella base occupazionale tali da modificare l'obbligo o che hanno inciso sul computo della quota di riserva.
La quota di riserva, prevista dall’articolo 3 della Legge n. 68/1999, è proporzionata al numero dei dipendenti e prevede l’occupazione di:
- 1 lavoratore disabile, se l’azienda occupa da 15 a 35 dipendenti a tempo indeterminato
- 2 lavoratori disabili, se l’azienda occupa da 36 a 50 dipendenti a tempo indeterminato
- 7% dei lavoratori occupati, se l’azienda occupa più di 50 dipendenti a tempo indeterminato.
Si ricorda che l’articolo 3 del Decreto Legislativo 151/2015, emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act)  ha modificato l’art. 3 della legge n. 68/99 e, con la cancellazione del comma 2, ha eliminato il cosiddetto “regime di gradualità”. I datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti sono obbligati all’assunzione di una persona con disabilità. Precedentemente l’obbligo insorgeva solo in caso di nuove assunzioni, ora il semplice fatto di avere dai 15 ai 35 dipendenti impone al datore di lavoro di assumere un lavoratore disabile. Analoga disposizione vale per partiti politici, organizzazioni sindacali ed organizzazioni che, senza scopo di lucro operano nel campo della solidarietà sociale, dell'assistenza e della riabilitazione per la modifica introdotta anche al comma 3 – art. 3 legge 68/99.
Questa nuova norma, che doveva applicarsi dal 1° gennaio 2017, ha subito uno slittamento ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2018 per effetto delle disposizioni  introdotte dall'art. 3, comma 3-ter del Decreto legge n. 244/2016 (c.d. Milleproroghe) convertito con modificazioni dalla Legge n. 19/2017 che hanno modificato l’art. 3 – commi 1 e 2 del Decreto Legislativo n. 151/2015.
 
Normativa di riferimento

  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 : "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto-Legge 30 dicembre 2016, n. 244: “Proroga e definizione di termini” convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 19.




© Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore
Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati