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“Chi trova un lavoro trova un tesoro”: bilancio dell'inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down

Il 23 gennaio a Roma l'incontro conclusivo del progetto avviato da Aipd nazionale a luglio 2018. Ha coinvolto 98 persone con SdD e loro famiglie, 43 operatori e 17 volontari di 26 sezioni. Sono 52 i giovani inseriti in percorsi di avviamento al lavoro

20 gennaio 2020

ROMA - “Chi trova un lavoro trova un tesoro”: ma un lavoro, come un tesoro, non è facile trovarlo. Soprattutto per chi ha la sindrome di Down. Non è neanche impossibile, però: lo dimostrano le storie e i numeri del progetto “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, avviato da AIPD Nazionale nel luglio 2018, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 del Codice del Terzo Settore, D. Lgs N. 117/2017 – annualità 2017), che ha l’obiettivo di accompagnare i giovani con sindrome di Down verso il lavoro, tramite la costruzione di condizioni e competenze.
 
E' trascorso un anno e mezzo ed è tempo di bilanci, per il progetto che aveva una durata di 18 mesi. Proprio per tirare le somme e ripercorrere un anno e mezzo di lavoro, il 23 gennaio si terrà a Roma il convegno “L'inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down: un bilancio della situazione” (Courtyard by Marriott Rome Central Park, ore 9,30-12.30). Un incontro aperto a giornalisti, associazioni, scuole, aziende e chiunque sia interessato ad approfondire un tema che riveste un ruolo sociale decisivo: proprio attraverso il lavoro passa infatti l'inclusione sociale e l'autonomia delle persone con sindrome di Down. Un diritto e, al tempo stesso, una capacità che è necessario riconoscere e valorizzare.
 
Il progetto nazionale ha coinvolto complessivamente 98 persone con SdD e loro famiglie, 43 operatori e 17 volontari di 26 sezioni AIPD: Arezzo, Bari, Belluno, Bergamo, Brindisi, Campobasso, Caserta, Castelli Romani, Catania, Catanzaro, Cosenza, Latina, Livorno, Marsica, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Pisa, Potenza, Roma, San Benedetto, Siracusa, Termini Imerese, Trento, Venezia-Mestre, Viterbo. Il progetto ha incluso un lavoro di formazione per giovani con sdD, operatori e famiglie e un’intensa campagna nazionale di sensibilizzazione, per far conoscere all’opinione pubblica, ma soprattutto alle aziende, le persone con sdD e le loro potenzialità come lavoratori. 52 giovani sono stati inseriti in percorsi di avviamento al lavoro. 34 di loro hanno svolto un tirocinio da 1 a 3 settimane continuative tra Quirinale, Aqualux Bardolino, Crowne Plaza Amburgo, InOut Barcellona, Melià Milano e Genova, Sunrise Resort Battipaglia. Già sei persone sono state assunte.
 
L’incontro vuole però essere anche l’occasione per ampliare lo sguardo e misurare lo stato di salute dell’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down nel nostro Paese. I numeri parlano chiaro: i lavoratori con disabilità in Italia sono ancora un’esigua minoranza: secondo l’Istat, solo il 16% (circa 300 mila) delle persone con disabilità tra i 15 e i 74 anni. Per quanto riguarda in particolare le persone con sindrome di Down, sempre secondo gli ultimi dati Istat meno di 1 giovane su 3 lavora. Dati allarmanti, che parlano di un’ampia inosservanza di quella normativa (legge 68/99) che obbliga ogni azienda con più di 15 dipendenti ad assumere almeno un lavoratore appartenente alle categorie protette.
 
Fin dalla sua nascita, esattamente 40 anni fa, AIPD ha dedicato grande attenzione al tema del lavoro, avviando iniziative di formazione, accompagnamento e inserimento in azienda. Complessivamente, l’associazione conta oggi nella sua rete 210 assunti, la maggior parte a tempo indeterminato. Ed è un fenomeno in crescita negli ultimi anni. Soltanto nel 2019, ha reso possibile l’assunzione a tempo indeterminato di 17 lavoratori, la realizzazione di 112 tirocini in Italia e di 20 tirocini all’estero. Sono stati siglati 11 accordi con reti aziendali private, per avviare inserimenti lavorativi (da Nespresso a Decathlon, da Melià a Hilton). La creazione di un’alleanza forte tra agenzie formative e mondo delle imprese è alla base del progetto europeo “Valueable”, di cui AIPD è capofila: una certificazione internazionale destinata alle aziende del mondo dell'ospitalità che offrono alle persone con disabilità intellettiva opportunità di sviluppo professionale. Ad oggi, la rete “Valueable” raccoglie 103 aziende che hanno conseguito il marchio e ha promosso l’ inserimento in stage e lavori di 200 persone.
 
L’incontro del 23 gennaio farà il punto sui principali progetti di AIPD per l’inserimento lavorativo, sui risultati raggiunti finora e sulle prospettive future. Spazio sarà dato alle testimonianze di un lavoratore con sindrome di Down (Lorenzo Mazza, assunto presso Decathlon Fiumicino) e di un datore di lavoro (Lorenzo Busi, direttore The RomeHello). Interverrà inoltre Roberto Ambrosino, docente presso l’Istituto di Istruzione Superiore Domizia Lucilla, che racconterà l’esperienza di alternanza scuola lavoro per ragazzi con sindrome di Down avviata all’interno della scuola. L’hotel Courtyard by Marriott che ospita l’evento ha già manifestato il suo impegno per la formazione di altri lavoratori e accolto nei suoi spazi un corso per futuri camerieri.

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