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Tasse universitarie

La normativa vigente prevede forme di esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti universitari con disabilità.

27 gennaio 2021

Il Decreto Legislativo del 29 marzo 2012 n. 68 (art. 9 comma 2), per gli studenti con disabilità certificata dalla Legge 5 febbraio 1992 n. 104, o con invalidità riconosciuta pari o superiore al 66 per cento, prevede l'esenzione dal pagamento dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari, senza porre la condizione della situazione economica disagiata. E' necessario presentare la certificazione rilasciata dall'ASL competente che attesti la condizione di handicap o la percentuale di invalidità, all'ufficio per le relazioni con gli studenti con disabilità, presente presso tutte le università.
Anche gli studenti costretti ad interrompere gli studi a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate, sono esonerati totalmente dal pagamento di tasse e contributi universitari in tale periodo (Decreto Legislativo del 29 marzo 2012 n. 68, art. 9 comma 4).

Le Istituzioni e le università statali possono prevedere autonomamente, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio e tenuto conto della condizione economica dello studente, la concessione di esoneri totali o parziali dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari, anche a studenti con invalidità inferiore al 66 per cento.

Anche ai figli dei beneficiari della pensione di inabilità, è concessa l’esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie e da ogni altra imposta, analogamente agli esoneri previsti per gli orfani di guerra, ciechi civili, i mutilati ed invalidi di guerra, di lavoro, di servizio e i loro figli, appartenenti a famiglie di disagiata condizione economica, ai sensi dell'art. 30 della Legge 30 marzo 1971 n. 118.
Per poter beneficiare dell'esonero indicato, gli studenti dovranno essere iscritti in posizione regolare e dovranno allegare alla domanda (comunque chiedere all'ufficio competente), l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) calcolato presso un Caf, la certificazione rilasciata dall'ente di riferimento che dimostri di appartenere a una delle categorie indicate nel citato art. 30 della Legge 118/71 e un'autocertificazione del proprio stato di famiglia.

Si tratta di indicazioni a cui le Regioni e le Università si debbono attenere in fase di propria autonomia statutaria.

Riferimenti normativi

Decreto Ministeriale del 6 agosto 2020 n. 435
(Integrazione delle Linee Generali di indirizzo della programmazione delle università 2019-2021);

Decreto Ministeriale del 26 giugno 2020 n. 234 (Estensione esonero totale e parziale dal contributo annuale - Università Statali);

Corsi di laurea dei candidati con disabilità o DSA a. a. 2020/21 (Il Ministero dell'università e della ricerca ha invitato gli Atenei ad ammettere con riserva i candidati con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA) ai corsi di laurea 2020/2021 non in possesso di certificazione aggiornata);

Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati (L'anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati (ANS) è una banca dati ministeriale che nasce con lo scopo di censire tutti gli studenti universitari);

Decreto Dirigenziale del 23 luglio 2019 n. 25449 (Assegnazione di una quota di acconto anno 2019, nell'interesse degli studenti beneficiari di interventi di diritto allo studio);

Circolare dell'Agenzia delle Entrate 31 maggio 2019 n. 13/E (Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all'anno d'imposta 2018: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d'imposta, crediti d'imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l'apposizione del visto di conformità);

Decreto Legge 29 marzo 2016 n. 42 art. 2 sexies (Testo del Decreto legge 29 marzo 2016, n. 42 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 73 del 29 marzo 2016), coordinato con la legge di conversione 26 maggio 2016, n. 89, recante: "Disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca");

Decreto Legislativo 29 marzo 2012 n. 68 art. 9 (Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6);

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001 art. 8 (Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, ai sensi dell'articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390);

Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art. 3 commi 1 e 3, art. 12 comma 2, art. 13 commi 1 e 6 bis, art. 16 commi 5 e 5 bis (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);

Legge 30 marzo 1971 n. 118 art. 28 comma 3, art. 30 (Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili).

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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