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Sostegno scolastico, stesso organico dello scorso anno: ricorso di Anief

Il Miur non ha tenuto conto della recente sentenza del Tar Lazio, che lo obbligava ad attivare il numero di posti di sostegno in base alle effettive esigenze degli alunni disabili. I docenti di sostegno (di diritto) restano 100.080 . Anief lancia il ricorso (gratuito) per docenti e famiglie. “La precarietà dei docenti di sostegno è una vera e propria piaga in tutto il Paese”

3 aprile 2019

ROMA – Gli insegnanti di sostegno (di diritto) sono e saranno 100.080: non uno di più, per l'anno scolastico 2019-2020, rispetto all'anno in corso. Lo rivela la nota sugli organici diramata dal ministero dell'Istruzione. E lo denuncia Anief, che evidenzia come questi numeri non tengano conto della recente sentenza del Tar Lazio (n. 149/19), che interveniva sul caso Sicilia e obbligava il Miur a rivedere, in regione ma di conseguenza in tutta Italia, la consistenza dell'organico di sostegno, sulla base delle effettive esigenze degli alunni disabili. Il tribunale amministrativo chiedeva dunque al Miur di rilevare con precisione il fabbisogno di docenti di sostegno su tutto il territorio nazionale, per assicurare non solo il diritto all'istruzione e all'integrazione degli studenti con bisogni speciali, ma anche la continuità didattica attraverso un organico stabile e specializzato.
 
Ora, vista l'inosservanza della sentenza da parte del ministero, Anief avvia il ricorso gratuito, aperto a docenti e famiglie, per ottenere la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto su tutto il territorio nazionale. “Non è solo una battaglia per le immissioni in ruolo e per la mobilità dei docenti – spiega Marcello Pacifico, presidente di Anief - ma soprattutto per il diritto degli studenti disabili e delle loro famiglie al sostegno e alla continuità didattica”.
 
La precarietà dei docenti di sostegno è una vera e propria “piaga” in tutto il Paese, e raggiunge vette paradossali in Piemonte, dove l’organico di sostegno in deroga è addirittura superiore a quello di diritto. Nella sola provincia di Torino, all’inizio di quest’anno scolastico, sono stati attivati ben 2.948 posti di sostegno in deroga, a fronte di 2910 posti in organico di diritto. “Un danno enorme in primo luogo per gli alunni disabili e per le loro famiglie – spiega il sindacato - che non solo vedono spesso ridotto il numero di ore di sostegno assegnato ai loro figli, anche se con disabilità grave, ma sono costrette a subire ogni anno il balletto dei supplenti, con grave compromissione del diritto alla continuità didattica, che assume importanza cruciale soprattutto nella didattica di sostegno”. Per il presidente Pacifico “è arrivato il momento di dire basta a questo malcostume e a riconoscere il diritto di tutti gli alunni ad una scuola inclusiva e accogliente”. Per questo Anief ha lanciato il ricorso. Le adesioni dovranno pervenire entro il 18 aprile, tramite il portale Anief (per i docenti) o scrivendo a sostegno@anief.net (per le famiglie).

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