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La Sapienza di Roma attiva il primo corso sulla terapia del dolore

È stato presentato all'Ordine dei Medici di Roma il 'Pain Week', percorso formativo teorico e pratico dedicato a cure palliative e terapie del dolore che sarà attivato per gli studenti di Medicina della Sapienza, presso l'ospedale Sant'Andrea, nel secondo semestre dell'Anno accademico 2018/19

29 gennaio 2019

ROMA - È stato presentato all'Ordine dei Medici di Roma il 'Pain Week', percorso formativo teorico e pratico dedicato a cure palliative e terapie del dolore che sarà attivato per gli studenti di Medicina della Sapienza, presso l'ospedale Sant'Andrea, nel secondo semestre dell'Anno accademico 2018/19. Il pacchetto formativo si snoda per tutti i 6 anni del Corso di Laurea con una settimana all'anno di insegnamento teorico, composta da 5 lezioni online di 45 minuti impartite tramite piattaforma e-learning, e un tirocinio pratico dal quarto anno. Riconosciuto nel piano di studi, prevede il conseguimento di crediti formativi ed è frequentabile su base volontaria. A svilupparlo l'associazione Internazionale Karol Wojtyla per il sollievo della Sofferenza Umana insieme all'università Sapienza.
 
"C’è poca formazione, soprattutto pre laurea, su terapia del dolore cronico e cure palliative- spiega Rosanna Cerbo, segretario generale dell'Associazione Karol Wojtyla- nonostante ci sia una legge, la 38/2010, che stabilisce l'obbligatorietà della formazione su questi temi. Il corso che abbiamo ideato va incontro alla legge, ma essendo volontario ancora non colma ancora il vuoto. Uno studio effettuato in 15 Paesi europei e 142 facoltà mostra l'assenza di formazione obbligatoria e mette in evidenza che, anche se le conoscenze in ambito di terapia del dolore stanno aumentando moltissimo, la preparazione degli studenti rimane troppo povera".
 
"È il primo tentativo per centrare gli obiettivi previsti dalla legge 38/10- dichiara Giuseppe Meco, consigliere del rettore della Sapienza- perché c’è uno sfilacciamento nei curricula degli studenti, nel senso che questi argomenti sono presenti all'interno di alcune discipline ma in maniera slegata. Il tentativo che abbiamo fatto è di collegare tutte le discipline e dare un continuum all'insegnamento, mettendo al centro anche la parte pratica che è un'altra cosa prevista dalla legge".
 
"Si apre una strada importante che avrà dei risvolti per tutto il mondo medico- dichiara Alfredo Cuffari, membro della commissione Terapia del dolore dell'Omceo Roma- Quello che osserviamo noi come medici di famiglia e come tutor, è che la formazione di base in ambito di terapia del dolore e cure palliative è carente, o quanto meno è a macchia di leopardo. Quindi cominciare a dare piena applicazione alla legge è estremamente importante. Questo è un primo passo in ambito accademico, ma bisognerà allineare questo tipo di attività sia alla scuola di specializzazione sia alle scuole di formazione di medicina generale. Perché- conclude Cuffari- al livello europeo c’è il 19% di incidenza di dolore cronico sulla popolazione e in Italia si parla del 24/25%, vuol dire che ci sono persone che hanno bisogno di avere una risposta in termini di trattamento". Alla presentazione sono intervenute anche le consigliere dell'Ordine Maria Luisa Gatta, membro della commissione Terapia del dolore, e Maria Grazia Tarsitano, coordinatrice della Formazione.
 
"L'Ordine- ha quindi concluso Antonio Magi, presidente dell'Omceo Roma- guarda con interesse a questo importante progetto di formazione, perché occorre preparare già durante l'intero Corso di Laurea non soltanto a curare ma anche a riconoscere la sofferenza nel paziente e a dare a essa sollievo. Come organo sussidiario dello Stato intendiamo svolgere il ruolo di coordinamento e raccordo tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti: quindi tra il ministero della Salute, il Miur e le varie università della Capitale, dando supporto sia all'Associazione promotrice sia ai singoli docenti che dovranno attuarlo nelle loro rispettive competenze".

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