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Lavoro agile, Smart working, obbligo assicurativo Inail

Assicurazione Inail smart working-lavoro agile. La legge di bilancio 2019 priorità alle richieste di smart-working. protocollo d'intesa pe la sperimentazione

2 maggio 2019

La legge di bilancio 2019
in caso di stipula di accordi aziendali per il lavoro agile, come previsto dall’ articolo 16 del decreto legislativo n. 151/2001. Prevede l’obbligo per il datore di lavoro di dare priorità alle richieste di smart-working  nei confronti delle lavoratrici nei 3 anni successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità e ai genitori di figli con disabilità (vedere allegato)

Le Organizzazioni Sindacali
in data 8 gennaio 2019 hanno stipulato un protocollo d’Intesa per l’avvio della sperimentazione del lavoro agile (smart-working) tra Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). La  sperimentazione avrà durata trimestrale prorogabile per un altro trimestre e avrà inizio entro l’1 marzo 2019. (per approfondire vedere allegato)

Assicurazione Inail
Nel 2017 Inail con la  circolare 48 del 2 novembre 2017, fornisce indicazioni operative sulla modalità di tutele assicurative rivolte ai datori di lavoro, e lavoratori  che  applicano il  lavoro agile o smart working, come disposto dalla legge.  

La  legge 22 maggio 2017, n. 81, (Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato)

L’articolo 18, comma 1, definisce il lavoro agile:
  • modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
 l’articolo 18, comma 3, della succitata legge, definisce le disposizioni in tema di lavoro agile:
  • si applicano, in quanto compatibili, anche nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, secondo le direttive emanate anche ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124, e fatta salva l'applicazione delle diverse disposizioni specificamente adottate per tali rapporti.
L’articolo 18, comma 5, della legge 22 maggio 2017, n. 81, agli adempimenti del lavoro agile  
  • provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
L’articolo 19, definisce i contenuti essenziali dell’accordo individuale, stipulato per iscritto, relativo alla modalità di lavoro agile, ovvero:
  • disciplina dell’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali anche con riguardo a come è esercitato il potere direttivo del datore di lavoro e agli strumenti utilizzati dal lavoratore;
  • durata (l’accordo può essere stipulato a tempo determinato o indeterminato);
  • preavviso in caso di recesso (per gli accordi a tempo indeterminato il recesso è attivabile con un preavviso di almeno 30 giorni, mentre, nel caso dei lavoratori disabili ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, il termine di preavviso del recesso da parte del datore di lavoro non può essere inferiore a novanta giorni);
  • tempi di riposo del lavoratore e misure tecniche e organizzative per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.
L’articolo 21 della legge 22 maggio 2017, n. 81 prevede che:
  • 1. L'accordo relativo alla modalità di lavoro agile disciplina l'esercizio del potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa dal lavoratore all'esterno dei locali aziendali nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni.
  • 2. L'accordo di cui al comma 1 individua le condotte, connesse all'esecuzione della prestazione lavorativa all'esterno dei locali aziendali, che danno luogo all'applicazione di sanzioni disciplinari.
Istruzioni operative
I datori di lavoro (privati o pubblici non statali) non hanno alcun obbligo di denuncia ai fini assicurativi se il personale dipendente, già assicurato per le specifiche attività lavorative in ambito aziendale, sia adibito alle medesime mansioni in modalità agile che non determinano una variazione del rischio.

Laddove, viceversa, i suindicati datori di lavoro non abbiano in essere un rapporto assicurativo con l’Istituto, devono produrre apposita denuncia di esercizio  tramite i servizi on line disponibili sul portale dell’Istituto, per assicurare i lavoratori dipendenti ivi compresi quelli svolgenti le attività in modalità agile.
 
Lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile forma oggetto di comunicazione ai sensi di quanto previsto dall’articolo 23, comma 1 della norma in argomento.
A tal fine, a partire dal 15 novembre 2017 sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (www.lavoro.gov.it) sarà disponibile un apposito modello per consentire ai datori di lavoro pubblici e privati di comunicare l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile.
Le informazioni contenute nel modello saranno trasmesse all’Istituto nell’ambito dell’accordo di cooperazione applicativa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali concernente il trasferimento dei dati contenuti nelle predette comunicazioni.
Ciò al fine di realizzare un monitoraggio sulla concreta diffusione di tale modalità lavorativa e sui relativi effetti prodotti sul piano assicurativo, ai fini di un eventuale aggiornamento dei rischi assicurati.
Per quanto riguarda i dipendenti delle Amministrazioni statali addetti al lavoro agile che rientrano nelle previsioni normative degli articoli 1 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, la tutela obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali è attuata con la speciale modalità prevista dall’articolo 127 del succitato decreto e regolamentata dal decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e il Ministro della sanità 10 ottobre 1985.

Con riferimento alle modalità assicurative, di seguito elecante, sarà neessario riferirsi alla circolare 48 del 2 novembre 2017.
  1. Obbligo assicurativo e classificazione tariffaria
  2. Retribuzione imponibile
  3. Tutela assicurativa
  4. Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

Per approfondire

Azienda e lavoratore sono autonomi nel definire la durata dell’accordo di smart working,  può avere un termine  e/o  possibili proroghe oppure può essere definito a tempo indeterminato.

Gli Incentivi fiscali e contributivi sono rivolti anche  a coloro che svolgono l’attività in smart working, così come sono previsti per la generalità dei lavoratori subordinati.

 
Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al  piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.it
si informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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*immagine tratta da pixabey.com

 

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