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“Scatto inSuperAbile”, ecco i vincitori del Concorso fotografico

Due medici in sala operatoria, un ragazzo con autismo, un atleta paralimpico pronto a scattare: sono i vincitori della prima edizione del nostro Concorso fotografico: premiati Emiliano Grillotti, Fabio Moscatelli, Cristiano Ragab e Francesco Alessandro Armillotta. Menzione speciale per Giacomo Albertini

29 novembre 2017

ROMA – La foto di un medico chirurgo che si muove su una carrozzina, un reportage che racconta la vita di un ragazzo con autismo, la foto di un atleta paralimpico pronto allo scatto e un reportage che segue le avventure di un altro medico in sala operatoria. Sono i quattro lavori vincitori del concorso fotografico “Scatto inSuperAbile”, premiati oggi all’Auditorium INAIL dalla Giuria di Qualità che ha valutato le opere pervenute. Gli autori ai quali sono andati i riconoscimenti sono Emiliano Grillotti, Fabio Moscatelli, Cristiano Ragab e Francesco Alessandro Armillotta.
 
I numeri finali della prima edizione del concorso indetto da INAIL per dare spazio al racconto della disabilità attraverso il mirino della macchina fotografica raccontano di 240 opere pervenute, più di 120 fotografi partecipanti, quattro vincitori e anche una menzione speciale, assegnata quest’ultima a Giacomo Albertini per un reportage sui lavoratori sordi.
 
Scatto inSuperAbile primo premio Emiliano Grillotti
Il primo premio della sezione “Disabilità e lavoro”, categoria “foto singola”, è andato a Emiliano Grillotti con l'opera dal titolo “Potere alle mani” “per aver colto – scrive la Giuria nella motivazione - in un solo scatto l’essenza dell’uomo e del medico: il ritratto del chirurgo Paolo Anibaldi racconta la complessità del lavoro componendo un quadro nel quale la disabilità - leggibile solo per la posizione del chirurgo rispetto al lettino della sala operatoria - è solo uno, e certamente non il principale, fra i tanti elementi della definizione dell’identità. Colpiscono lo sguardo del medico e le sue mani, che, con gesto naturale e al tempo stesso determinato e sorprendente, parlano di un mestiere fatto anche di gesti e di manualità”.
 
Scatto inSuperAbile primo premio Francesco Alessandro Armillotta
Primo classificato nella sezione “Disabilità e lavoro”, categoria “fotoreportage” è Francesco Armillotta con l'opera dal titolo "Una giornata in sala operatoria", per “aver messo in luce, con il suo lavoro, la determinazione di un uomo che anche dopo un incidente non rinuncia al suo lavoro e percorre tutte le strade utili per continuare ad esercitarlo. Un fotoreportage che esplora la vita di un professionista (il chirurgo ortopedico Marco Maria Dolfin, nella vita anche nuotatore paralimpico) e che declina per immagini anche il rapporto fra l’uomo e la tecnologia. Con un’atmosfera apparentemente da fantascienza disvela la realtà di una macchina al completo servizio dell’uomo. Un’opera fotografica che comunica ottimismo e la certezza che, in un ambiente favorevole, tutti gli ostacoli possono essere superati”.
 
Scatto inSuperAbile primo premio Fabio Moscatelli
Primo classificato nella sezione “Disabilità” categoria “fotoreportage” è invece Fabio Moscatelli con l'opera dal titolo "Gioele" per “aver seguito con estrema delicatezza, con un lavoro paziente e generoso durato tre anni, il passaggio di Gioele dall’infanzia all’adolescenza. Senza mai sottolineare gli aspetti di immediata riconoscibilità dell’autismo, e quindi in assenza di ogni tipo di stereotipo su questa condizione, dal fotoreportage emerge ugualmente la difficoltà di Gioele, non più bambino e non ancora ragazzo, di comunicare con il mondo esterno. Un lavoro delicato, struggente, malinconico, poetico”.
 
Scatto inSuperAbile primo premio Cristiano Ragab
Primo classificato nella sezione “Disabilità” categoria “foto singola” è Cristiano Ragab con l'opera dal titolo "Massy Runner" per “aver saputo fissare, in questo scatto, l’attimo dell’atleta proteso nel massimo sforzo di superare il limite. Una foto che fa trasparire non solo forza fisica, ma anche la forte tensione interiore tesa al superamento degli ostacoli. Per questo, pur ritraendo una situazione concreta, quella di Massimo Giandinoto, velocista a livello agonistico, l'immagine si presta a diventare metafora della capacità della persona con disabilità di superare i propri limiti. Al tempo stesso, d’altro canto, lo scatto mette in luce la solitudine dell’atleta e dell’uomo, che solo con uno sforzo solitario ed estremo riesce ad affrancarsi dal senso di indifferenza e di abbandono. Una foto capace dunque di raccontare contestualmente realtà e verità diverse, rimandando alla condizione in cui vivono tante persone con disabilità”.
 
Scatto inSuperAbile menzione speciale Giacomo Albertini
Infine, menzione speciale della Giuria nella sezione Disabilità e lavoro categoria fotoreportage: Giacomo Albertini con l'opera dal titolo "Parlami di te" per un lavoro agile, fresco, lineare e quasi scanzonato, che si confronta con un tema - quello della sordità - assai difficile da raccontare per immagini. I protagonisti del reportage, persone sorde ritratte sui rispettivi luoghi di lavoro, non sembrano voler affermare la loro "diversità" di persone disabili quanto, all'opposto, voler sottolineare il loro essere esattamente "uguali" agli altri. Un lavoro militante quindi, realizzato con sapienza e tatto da un fotografo sordo che ha fatto del racconto della disabilità e delle malattie rare la sua particolarissima cifra di stile.

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