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In Normativa e Diritti


Inps - Pensione di inabilità lavorativa

E’ una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi iscritti all’INPS che hanno un’infermità che determini l'impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro.

19 agosto 2019

Spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi ascritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS, con un’anzianità contributiva pari a 5 anni

E’ una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Non è definitiva, può essere soggetta a revisione ed essere revocata in caso di accertato recupero della capacità lavorativa.

Requisiti
Avere un’infermità fisica o mentale, non derivante da causa di servizio, accertata dai medici dell’INPS, che determini una invalidità tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro.
La pensione è dovuta anche quando la riduzione della capacità lavorativa sia preesistente al rapporto assicurativo.

Inoltre è richiesta un’anzianità contributiva pari a 5 anni (260 contributi settimanali), anche non continuativi, dei quali almeno 3 anni (156 contributi settimanali) versati nei 5 anni precedenti alla domanda di pensione.

Reversibilità: La pensione è reversibile ai superstiti

La pensione é incompatibile con

  •  la prosecuzione dell’attività lavorativa dipendente, e comunque lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro, dipendente o autonomo, sia in Italia che all’estero
  • i trattamenti di disoccupazione o altri sostitutivi e integrativi della retribuzione (quindi anche con l’indennità di mobilità).
  • l’iscrizione negli elenchi degli operai agricoli e dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni)

Inoltre è richiesta:

  • la cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori;
  • la cancellazione dagli albi professionali;


Incumulabilità con la rendita INAIL
La pensione di inabilità non è cumulabile con l'eventuale rendita vitalizia in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale liquidata per lo stesso evento invalidante, fino a concorrenza della  rendita stessa (art. 1, comma 43, L. 335/95).

Calcolo e Bonus Contributivo
L’importo della pensione di inabilità viene calcolato aggiungendo all’anzianità contributiva maturata un "bonus contributivo" corrispondente al periodo che manca per arrivare al compimento dell’età pensionabile. Il "bonus contributivo" non può comunque far superare i 40 anni di anzianità contributiva.

L'importo viene determinato con il sistema di calcolo:

  • misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo);
  • contributivo, se il lavoratore ha iniziato l'attività lavorativa dopo il 31.12.1995.

L'anzianità contributiva maturata viene incrementata (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini a seguito dell'introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1/1/2012. 

Art, 1, c. 15 e 16 della Legge 335/95:

15. Per il calcolo delle pensioni di inabilità secondo i sistemi di cui ai commi da 6 a 12, le maggiorazioni di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 12 giugno 1984, n. 222, si computano, secondo il sistema contributivo, per l'attribuzione di un'anzianità contributiva complessiva non superiore a 40 anni, aggiungendo al montante individuale, posseduto all'atto dell'ammissione al trattamento, un'ulteriore quota di contribuzione riferita al periodo mancante al raggiungimento del sessantesimo anno di età dell'interessato computata in relazione alla media delle basi annue pensionabili possedute negli ultimi cinque anni e rivalutate ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 503. Per la liquidazione del trattamento si assume il coefficiente di trasformazione di cui al comma 14.

16. Alle pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al minimo.


La domanda

La domanda può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali: 

  • Web - avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto, www.inps.it
  • telefono - contattando il contact center integrato, al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
  • patronati e tutti gli intermediari dell'Istituto - usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi

Alla domanda va allegata la certificazione medica (mod. SS3).


Decorrenza

La pensione di inabilità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari sia amministrativi, richiesti.

La pensione di inabilità può essere soggetta a revisione.


RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 8 agosto 1995, n. 335: Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare (Pubblicata nella G.U. n. 190 S..O. del 16/08/1995)
     
  • Legge 12 giugno 1984, n. 222: Revisione della disciplina dell’invalidità pensionabile (Pubblicata nella G.U. 16.06.1984, n. 165)
     

 

di Gabriela Maucci

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