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Arriva il nuovo Cude: per le persone con disabilità, Ztl accessibili ovunque

I ministri Giovannini e Stefani hanno presentato a Palazzo Chigi la nuova piattaforma, che sarà operativa entro tre mesi: permetterà di condividere i dati per il diritto all'accesso della ztl di tutti i comuni da parte delle persone con disabilità. E Govannini annuncia: “600 milioni alle regioni per nuovi autobus ecologici e accessibili”

21 luglio 2021

ROMA – “Una soluzione semplice, per un grande problema”: così il ministro per le disabilità Erika Stefani, ha definito oggi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, la nuova piattaforma informativa del Cude (Contrassegno unificato disabili europei). Un traguardo raggiunto con il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, accanto a lei insieme a Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al Welfare.

Tecnicamente, la novità permetterà alle persone con disabilità che hanno diritto ad accedere alla Ztl del proprio comune di poter automaticamente estendere questo diritto agli altri comuni, semplicemente inserendo i propri dati e quelli dell'autovettura nella nuova piattaforma, che sarà operativa – secondo quanto riferito dal ministro Giovannini – entro i prossimi tre mesi. Intanto, nelle prossime settimane, il ministero per le infrastrutture e la mobilità sostenibili rilascerà l'applicazione e il sito web collegati alla piattaforma e che permetteranno ai titolari del contrassegno di poter cambiare autonomamente e in tempo reale la targa dell'autovettura associata allo stesso. Aggiornamenti e ulteriori informazioni sul funzionamento e il rilascio della app e del sito saranno prontamente pubblicati su questo sito e sul sito del ministero per le infrastrutture e la mobilità sostenibili.

“La riforma che oggi presentiamo è un passo avanti importante per semplificare la vita delle persone con disabilità attraverso la tecnologia – ha detto il ministro Giovannini - Oggi se una persona con disabilità vuole spostarsi da un comune a un altro, avendo diritto ad accedere alla ztl del comune di residenza, deve seguire una procedura complessa. Con la nuova piattaforma, una volta inseriti i dati, questi vengono condivisi con gli altri comuni, nel rispetto della privacy, dando così immediatamente accesso, attraverso sistemi informatici integrati, alle diverse ztl. Per alcuni è un passo tardivo, visto che le tecnologie sono note da tempo – ha precisato Giovannini - però è un passo importante”.

Di più: è una “scelta di civiltà – ha affermato Luca Vecchi -  perché oggi abbattiamo un'altra barriera. E quando si abbattono le barriere, la democrazia fa un passo avanti sui diritti delle persone. L'innovazione tecnologica crea condizioni per dare dignità, accessibilità, diritti, semplificando la complessità della vita. E' una piccola grande novità, che i comuni italiani salutano con piacere, sapendo di esserne tra i protagonisti”.

Ed era una novità “fortemente richiesta e attesa – ha riferito Stefani – Noi oggi siamo riusciti a dare una risposta per rendere effettivo il diritto alla mobilità. Il vero modo per affrontare i temi della disabilità – ha sottolineato - non è quello di prevedere delle leggi speciali ad hoc, ma di fare in modo che la nostra normativa permetta a tutti di esserci".

Rispondendo poi alle domande dei giornalisti, il ministro Giovanni ha annunciato un altro passo avanti, che “avverrà tra qualche ora: in conferenza stato regioni dovrebbe essere concordato lo schema di decreto che assegna 600 milioni alle regioni per il rinnovo del parco autobus. Questi dovranno non solo essere ecologici, ma anche adatti alle esigenze delle persone con disabilità, perché qui non si tratta di fare cose diverse – ha ribadito, rilanciando quanto affermato da Stefani - ma di fare ciò che consenta a tutti di usufruire degli stessi diritti”.

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