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“Italia bella e accessibile”, la cultura migliora la vita delle persone

La fruizione dell’immenso patrimonio artistico e culturale del nostro paese favorisce il benessere e rappresenta uno degli elementi utili a favorire l’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità. La collaborazione fra Inail e Mibact per rafforzare le azioni sul campo

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10 ottobre 2019

MATERA - La fruizione dell’immenso patrimonio artistico e culturale italiano migliora la vita delle persone in termini di salute e benessere e rappresenta uno straordinario strumento di inclusione sociale: in particolare, l’accessibilità garantita a tutti, e quindi anche alle persone con disabilità, permette – nell’esercizio consapevole di un diritto - di godere delle straordinarie bellezze del nostro paese e di fare esperienza diretta di integrazione sociale e culturale.
 
Una tematica ad ampio respiro, fatta di progettualità, innovazione tecnologica e attenzione alla persona, che nei giorni scorsi è stata affrontata nel corso del convegno organizzato a Matera da SuperAbile Inail in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi, Inail e Mibact hanno dato vita a “Italia bella e accessibile”, un’intera giornata di riflessione indice di una collaborazione attiva da lungo tempo che vedrà prossimamente una nuova, importante tappa, con la firma di un Protocollo d’intesa fra le due amministrazioni. Obiettivo del nuovo accordo, esattamente quello di favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso la fruizione del patrimonio artistico e culturale.  
 
“Il rapporto fra cultura e salute – ha spiegato nel suo intervento Antonio Lampis, direttore generale Musei del Mibact – è stato a lungo trascurato in Italia e in Europa, ma la fruizione di eventi culturali rappresenta un fattore importante di allungamento della vita. Test clinici dimostrano infatti un rapporto strettissimo fra salute e benessere da un lato e consumi culturali dall’altro”. Nel luglio 2018 con una circolare è stato chiesto ai musei statali di considerare un proprio obiettivo l’ampliamento dell’accessibilità dei siti su tutti i tipi di percorso: una circolare che ora diventerà “presto un decreto valido anche per regioni, comuni ed enti locali”, sempre con l’obiettivo di facilitare e garantire ad un numero sempre più ampio di persone la fruizione del patrimonio culturale del nostro paese. “In questo impegnativo lavoro ci conforta – ha detto Lampis – il fatto che le persone escano dai musei cambiate: noi non vendiamo biglietti, ma vendiamo effettive esperienze di conoscenza, e quando queste esperienze di conoscenza rendono la vita migliore alle persone, ciò ci riempie di soddisfazione e ci fa ricordare che facciamo un bel lavoro”.
 
Ancora più nel particolare, la fruizione in maniera ampliata del patrimonio culturale e artistico non favorisce solo inclusione e benessere, ma rappresenta anche uno – ovviamente non il solo – degli elementi che giocano un ruolo importante nel percorso di rinascita e di riappropriazione di una vita piena dopo aver subito un infortunio sul lavoro. A metterlo in evidenza, per Inail, è stata la dirigente della Direzione Prestazioni socio-sanitarie Alessia Pinzello. “Poter godere alla pari degli altri del nostro straordinario patrimonio artistico culturale e ambientale è particolarmente importante e non è un caso – ha spiegato – che molti dei progetti di reinserimento sociale che l’Istituto mette in piedi, tramite le sue équipe multidisciplinari sul territorio, in favore dei propri assistiti infortunati sul lavoro, siano progetti collettivi in cui è centrale proprio la fruizione del patrimonio artistico culturale.
 
Pinzello ha illustrato l’ampliamento delle funzioni dell’Istituto, che nel tempo ha aggiunto alle tradizionali competenze risarcitorie e indennitarie anche ambiti di tipo sanitario, di reinserimento lavorativo e di reinserimento sociale, nell’ottica di una “tutela globale integrata del lavoratore”. Un cambiamento di prospettiva frutto di innovazioni normative (per tutte viene citata l’introduzione del danno biologico con il decreto 38/2000) ma che è andato di pari passo con una vera e propria rivoluzione culturale, rappresentata da un protagonismo diretto delle persone con disabilità, non più soggetti passivi da difendere e tutelare, ma persone che rivendicano l’esercizio attivo ed effettivo di una serie di diritti. “L’Inail, come tutta la Pubblica Amministrazione – ha specificato Pinzello – non dovrebbe essere spettatore di questi cambiamenti, ma, ovviamente nei limiti delle proprie competenze normative, essere volano di questa evoluzione culturale, accompagnarla ed aiutarla. Esattamente quanto Inail fa ogni giorno con il proprio servizio SuperAbile, il sistema che riunisce un call center, un portale e una rivista col fine ultimo di aiutare le persone ad esercitare in maniera consapevole ed efficace i loro diritti”. 
 
Oltre alle azioni di Inail per facilitare e agevolare il ritorno ad una vita piena ed autonoma degli infortunati sul lavoro, la giornata ha messo in risalto la varietà delle esperienze attive sul tema dell’accessibilità della cultura e ha presentato le testimonianze dirette di quanti sono giornalmente impegnati nel compito di rendere più fruibile il patrimonio artistico e culturale italiano. Dal braccialetto tecnologico riservato alle persone con disabilità motorie per le visite al Parco archeologico di Pompei, alla piattaforma del Mibact con l’indicazione del grado di accessibilità dei siti più visitati d’Italia, passando per i progetti che puntano a rendere accessibili alcuni spazi culturali in Rai (a Torino l’auditorium e il Museo della Rai, a Roma l’auditorium), l’appuntamento di Matera ha dunque rappresentato un ulteriore tassello della collaborazione che Inail e Mibact da tempo hanno messo in atto.  
 

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