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Premio Ue Città accessibili. C’è tempo fino al 16 settembre per candidarsi

Nona edizione dell’iniziativa promossa dalla Commissione europea e dal Forum europeo delle disabilità. In gara le città con più di 50mila abitanti. In palio anche due menzioni speciali per chi si distingue nell’accessibilità del patrimonio culturale. La premiazione il 4 dicembre, Giornata europea delle persone con disabilità

29 agosto 2018

ROMA - Torna anche quest’anno l’iniziativa promossa dalla Commissione europea e dal Forum europeo delle disabilità che premia le città accessibili. C’è tempo fino al 16 settembre per presentare la propria candidatura all’Access City Award 2019 e all’Access City Special Mention Award 2019. Il premio, giunto alla sua nona edizione, è aperto alle città europee con più di 50mila abitanti e viene assegnato a quelle città che progettano ed attuano azioni di inclusione dei cittadini con disabilità che producano un incremento qualitativo e costante dei livelli di inclusione in diversi settori, dalla mobilità alle attività ricreative e sociali. La città vincitrice sarà premiata il 4 dicembre 2018, in occasione delle celebrazioni per la Giornata europea delle persone con disabilità. Nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale, invece, si inserisce l’Access City Special Mention Award 2019, ovvero la menzione speciale per l’accessibilità del patrimonio culturale delle città. Due i premi da assegnare: uno per una città con meno di 50mila abitanti ed uno per una città con più di 50mila abitanti. La scadenza per l’invio dei progetti è la medesima dell’Access City Award.

A vincere l’edizione 2018 del premio è stata la città di Lione, in Francia, che si è distinta per l’alto numero di mezzi pubblici accessibili e per il livello di fruizione del sistema culturale, con l’adozione, nelle biblioteche, di dispositivi che favoriscono la fruizione a tutti (ad esempio con la disponibilità di audiolibri, schermi ingrandenti, dispositivi di traduzione vocale). La città ha inoltre incoraggiato lo sviluppo e l’utilizzo di strumenti digitali per le persone con disabilità finalizzati all’inserimento lavorativo, elevando in modo considerevole la percentuale di integrazione dei lavoratori con disabilità. Le altre città premiate lo scorso anno sono state Ljubljana (Slovenia), a cui è andato il secondo posto, per aver nominato un comitato consultivo composto da anziani e disabili coinvolto nelle scelte sullo sviluppo della città. Terza la città di Lussemburgo per aver investito nella sensibilizzazione dei cittadini contro lo stigma della disabilità e nella costruzione di una città inclusiva. La menzione speciale, invece, è andata alla città di Viborg, in Danimarca, per aver adottato soluzioni che conciliano il patrimonio storico e paesaggistico con il sistema infrastrutturale.

Ci sono anche due città italiane nella storia del premio per le città europee accessibili. La prima è la città di Milano che ha vinto il primo premio nel 2016 per il suo impegno a lungo termine a favore dell’accessibilità e per supporto per la vita indipendente. Più recente la menzione speciale andata ad Alessandria nell’edizione 2017. La città italiana è stata menzionata per l’impegno a favore di iniziative di sensibilizzazione, inclusione sociale e costruzione di parchi giochi inclusivi nonostante le circostanze finanziarie sfavorevoli. Le altre città europee che si sono distinte sul tema dell’accessibilità sono la città di Borås (Svezia) che ha vinto l’edizione 2015. Nel 2014, ha primeggiato la città Göteborg (Svezia).Nel 2013 è Berlino a vincere il primo premio, nel 2012 la città austriaca di Salisburgo e nell'edizione inaugurale del Premio nel 2011, è stata la città di Ávila, in Spagna, ad aggiudicarsi il riconoscimento europeo.

 


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