SuperAbile


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Superabile Magazine

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


Lettere alla Redazione

Gardaland. Discriminazioni, in nome della sicurezza

La disavventura di Bruno Toscan, 47 anni, non vedente di Vicenza: in una lettera inviata alla direzione del parco di divertimenti "Gardaland" lo sfogo di un uomo che, accompagnato da sua figlia, si è visto escludere dalla fruizione delle montagne russe. "Sarebbe troppo facile dirvi vergogna, ma perpetrate discriminazioni del tutto ingiustificate nel nome della sicurezza"

un divieto di accesso

VICENZA - Parla di discriminazione la lettera di Bruno Toscan, il quarantasettenne vicentino, che, a causa della sua disabilità visiva, si è visto negare la fruizione delle montagne russe nel parco di divertimenti più grande d'Italia, Gardaland. Accompagnato da sua figlia, "che è abituata a vedere un padre che seppur non vedente non è mai stato emarginato nella società" scrive Bruno, ha dovuto accettare questa che lui chiama "disavventura". Era l'11 maggio scorso e Bruno parla di "ipocrisia". Pur ammettendo l'attenzione riservata alla disabilità e la gratuità dell'ingresso, non capisce perché a questa palese cura del dettaglio non si accompagni una reale accoglienza.

"Alla direzione di Gardaland,

Sono un non vedente di 47 anni e ieri con la mia famiglia mi sono recato nel vostro parco divertimenti e ho dovuto constatare, a mie spese, la vostra estrema attenzione nei confronti dei portatori di hadicap. So che da parecchi anni voi siete particolarmente attenti alle problematiche dei disabili tanto da non fargli pagare il biglietto di ingresso; però, una volta dentro, impedire loro di salire su molte delle attrazioni. Una cosa, questa, che vi ha già portato sulle pagine della stampa con lettere varie da parte di associazioni di categoria, ma voi sempre fermi sullo stesso punto!

Qui i ciechi non possono salire! Perché, dico io? Forse un non vedente non accompagnato ha maggiori difficoltà a sedersi a bordo del trenino delle montagne russe? Forse un non vedente da problemi di instabilità fisica nell'uso di certe attrazioni? Ah, dimenticavo! Il non vedente è un portatore di handicap, quindi, non avendo pagato il biglietto di ingresso, non ha diritto di salire sulle giostre! Però dove c'era da vedere filmati in 3d, c'era un vistoso cartello che diceva ‘attrazione consentita anche ai sordi e ai ciechi'. Bravi! Siete proprio degni della massima pubblicità! Dappertutto si sentono gli altoparlanti che invitano le persone più basse di 120 centimetri a non salire in certe giostre, ma non avete certo il coraggio di dire anche attraverso l'altoparlante ‘qui i disabili non li vogliamo', vero? Scherziamo! Chissà cosa potrebbe pensare l'opinione pubblica presente a Gardaland".

"So che voi siete da tempo emblema della discriminazione per i disabili, senza dare nessun sussidio. Ora dico io: fateci pagare il biglietto poiché non abbiamo certo bisogno della vostra elemosina, ma non poneteci limitazioni poiché, nella fattispecie dei ciechi, da soli in autonomia non possono circolare, quindi sono senz'altro accompagnati, e poiché, se maggiorenni, si ritiene siano capaci di intendere e di volere. Da parte mia ho ritenuto offensivo, frustrante, e discriminante, sentirmi dire alla discesa delle montagne russe, davanti a mia figlia, ‘lei qui non salirà mai più. I ciechi non possono salire su questa giostra'. Ovvia la faccia molto allibita e amareggiata di mia figlia che è abituata a vedere un padre che, seppur non vedente, non è mai stato emarginato nella società nella quale viviamo né tanto meno nell'ambito lavorativo.

Sarebbe troppo facile dirvi ‘vergognatevi!', ma oramai sono più che certo che la vergogna da parte vostra, davanti a queste vicende, scivoli sul piano viscido della vostra indifferenza! Intanto questa mia lettera giunga a voi, e poi, se e quando vi degnerete di rispondere ad un cieco, renderò pubblica la cosa perché tutti sappiano come, in uno stato civile con tante leggi a favore dei disabili, vi siano ancora persone come voi, pronte a perpetrare discriminazioni del tutto ingiustificate nel nome di misure di sicurezza, dietro le quali vi nascondete! Pensate solo ai morti che sono accaduti nel vostro parco divertimenti fra visitatori e dipendenti: nessuno di questi era portatore di handicap. Pensate solo che quelli che voi chiamate ‘disabili', spesso sono più prudenti di tanti altri".

Bruno Toscan

(28 giugno 2009)

Gardaland, gioie e dolori: il parco fra sicurezza e discriminazione

l'ingresso del parco divertimentiNegli ultimi anni numerosi i casi di protesta da parte di persone con disabilità per casi di presunta discriminazione all'interno del parco divertimenti più grande d'Italia. Ne abbiamo parlato con il direttore generale Danilo Santi: "Accoglienza verso tutti ma fermezza nel rispetto delle regole"

Gardaland, istruzioni per l'uso: il parco per le persone disabili

copertina della guida per gli ospiti disabiliUn opuscolo rivolto alla disabilità, ai servizi dedicati, alle raccomandazioni per l'uso delle attrazioni, all'accessibilità degli spazi: anche questo è Gardaland, il più grande parco divertimenti d'Europa. Limiti maggiori sono riscontrabili per disabilità intellettive e comportamentali