Su Channel 4 arriva il nuovo format, chiamato proprio "La bella e la bestia". Protagonista una coppia in una casa di Londra con specchi alle pareti: lei bella, attraente, perfetta; lui con il viso e il corpo pesantemente sfigurato. MediaWatch: "Voyerismo nel nome del divertimento"

ROMA - L'hanno chiamato "La bella e la bestia", ma non è una favola: è un reality, l'ennesimo reality che fa discutere in Gran Bretagna. L'idea è degli autori di Channel 4, gli stessi che hanno già portato sullo schermo "Cast offs" (sei persone con disabilità su un'isola deserta alle prese con la sopravvivenza e la convivenza forzata) e "Arrange me a marriage" (amici e familiari mobilitati per trovare, con tutti i mezzi possibili, un partner a una persona single). Due persone, probabilmente un uomo e una donna, saranno costrette ad una forzata convivenza in una casa di Londra, con alcune selezionate tramite uscite per strade e in centri commerciali: ma se la prima (quasi certamente lei) sarà una persona molto bella e attraente, con lineamenti perfetti ed evidente sex appeal, l'altra (lui) avrà invece un viso fortemente sfigurato o un corpo deturpato. L'immagine dell'una sarà l'esatto contrario di quella dell'altro: l'emblema della bellezza da una parte, il "mostro" dall'altra. Perfezione e deformità fisica, il "sano" e il "deforme" nella stessa casa.
E per ricordare questa profonda differenza, le pareti della casa saranno coperte integralmente da grossi specchi, per esaltare - agli occhi degli stessi protagonisti - la grande dissonanza del loro apparire. Non mancano, naturalmente, le polemiche: l'emittente difende la buona fede degli autori, sostiene di non fare altro se non mostrare parti della società reale e in fondo di voler favorire la riflessione su un certo fanatismo estetico, spingendo a ridefinire il concetto di bellezza. Da parte sua, l'organizzazione MediaWatch ha criticato aspramente il programma, definendolo "voyeristico" e giudicando negativamente il format, costruito solamente "nel nome del divertimento" più misero.
(30 agosto 2010)




