
Quando un sogno diventa realtà...
Quanti di voi nei banchi di scuola ascoltavano rapiti l'insegnante che narrava della storia degli antichi egizi e delle loro fantastiche città. Magari ricorderete, come succedeva a me, di aver sognato ad occhi aperti quei tempi, ripromettendosi un giorno di andare a visitare i luoghi di quelle passate civiltà.
Da allora io ho idealmente programmato un viaggio ai piedi delle piramidi, immaginando di passeggiare nelle vie dell'antica Tebe ed andare alla scoperta delle tombe faraoniche. In questo mio breve racconto cercherò di raccontarvi una parte del mio "sogno nel cassetto" che mi ha permesso di conoscere Luxor e la Valle dei Re.
Questi "appunti di viaggio" non vogliono essere un articolo sulla storia egizia, ma si propongono di descrivere le condizioni di accessibilità dei siti che, con l'assistenza di un amico, sono risultati fruibili a persone come me che deambulano su una sedia a ruote.
Partenza alle 5 del mattino dal Villaggio Helioland di Quseir, commercializzato da Albatour, dove il pullman granturismo ed il vanette riservato per gli ospiti su sedia a ruote, ci attendono per andare alla scoperta dei Templi e delle Tombe dei Faraoni. E' qui che incontro Omar, un ragazzo egiziano, assistente turistico, che ha il compito di aiutarmi a superare le barriere architettoniche presenti nella nostra escursione.
La prima tappa è Safaga, cittadina egizia ubicata sulla costa africana del Mar Rosso, famosa per le sue miniere di potassio, scoperte degli Italiani negli anni ‘40. Safaga dista ottanta chilometri da Quseir, dove vi è il centro di raccolta dei pullman turistici diretti nella Valle del Nilo. Infatti, dopo i tragici avvenimenti di Luxor degli anni '80, il governo egiziano ha voluto dare maggiore sicurezza agli ospiti, prevedendo di far accompagnare i pullman da una scorta militare con il compito di condurre e proteggere le carovana di turisti.
Il nostro mezzo raggiunge il centro raccolta verso le 06.45. A disposizione di tutti, troviamo alcuni bar, delle toilette (non accessibili a persone disabili) ed alcuni venditori ambulanti. Il tempo di permanenza nel centro, è minimo. Oggi, ci dicono, non ci sono molti pullman turistici, per cui la carovana non sarà lunga....Incuriosito però dalla moltitudine di bus che vedo, mi informo e così scopro che non sono più di 150! Immediatamente penso a cosa intendono quando i mezzi turistici sono molti, tra i 200 ed 300 ed immagino un serpente di lamiera lungo qualche decina di chilometri...
Puntualmente alle 7.00 ci si muove, in direzione della Valle del Nilo e di Luxor. Dobbiamo percorrere circa 250 chilometri ed attraversare una parte del deserto egiziano.
Dopo circa due ore, giungiamo ad un Check Point, dove avviene il cambio della scorta militare e cogliamo l'occasione per una sosta (anche in questo caso i servizi igienici non sono accessibili). L'incontro con alcuni ragazzi beduini e con i loro cammelli è gradevole e diventa una buona occasione per scattare qualche foto ricordo.
Quando il serpentone di lamiera, lentamente, si rimette in movimento, abbiamo la possibilità di vedere il deserto: una vasta zona priva di vegetazione con sullo sfondo delle montagne, panorama molto diverso da quello stereotipo di sabbia e dune.
Dopo un'ora di viaggio in questa landa desolata, ma dal suo discreto fascino, improvvisamente, siamo investiti dal verde della Valle del Nilo, con le sue distese di piantagioni e campi coltivati.
Alle 10.30, puntuali, arriviamo a Luxor, l'antica mitologica Tebe, dove la civiltà moderna ed il mondo antico hanno trovato un giusto equilibro di convivenza. Qui i pullman si dividono, e ciascuno si dirige verso uno dei vari siti archeologici presenti nell'area.
Dai finestrini del pullman riesco a vedere il lungo viale delle sfingi (tre chilometri circa), che collega il Tempio di Luxor con il Tempio di Karnak, dove giungiamo poco dopo. Ci fermiamo nell'immenso parcheggio e grazie alla disponibilità di Omar entro in questo meraviglioso Tempio. Provo così ad immergermi nel mondo antico della storia egizia. Provo, in quanto migliaia di visitatori mi impediscono di rivivere completamente le gesta che si svolsero oltre 4.000 anni fa tra quelle mura. Lascio alle fotografie ed ai libri di storia il compito di trasmettere le nozioni sulla complessità della civiltà egizia, ricca di storie, credenze e lotte per il potere che le diverse dinastie hanno saputo dar vita.
Alle 11,45, ripartiamo per far visita alla Via dei Papiri, dove molti negozianti ci attendono pronti a raccontarci ed a venderci un ricordo del nostro "passaggio" in Egitto.
Alle 12.30, finalmente giungiamo in un Grand Hotel, dove oltre alla possibilità di pranzare, trovo finalmente un bagno accessibile.
Dopo il pasto ci aspetta la traversata del Nilo. L'accesso ai battelli non è per niente confortevole. Molte guide consigliano ai turisti con limitazioni motorie di utilizzare un taxi e raggiungere il gruppo al successivo sito archeologico (sempre con la loro assistenza e spese a carico dell'organizzazione). Tuttavia, anche se con qualche difficoltà, una attraversata sul Nilo, il fiume mitologico più lungo del mondo, decido di non volerla proprio perdere...
(Claudio Puppo)
Se vuoi continuare a leggere l'articolo clicca qui oppure, se preferisci, vai alla galleria fotografica "Viaggio a Luxor"




