
Lasciamo l'Italia da uno dei principali aeroporti. Destinazione: Miami! Il viaggio ha una durata di circa nove ore ma gli aerei utilizzati per questa rotta rendono la permanenza a bordo piuttosto confortevole.
Giunti all'aeroporto internazionale di Miami procediamo al normale disbrigo delle formalità doganali e, finalmente, dopo aver percorso gli interminabili corridoi monoplanari per ritirare le valigie, siamo accolti dal clima tropicale della Florida.
Con un taxi, che su richiesta può essere attrezzato per coloro che deambulano su sedia a ruote, percorriamo una delle autostrade a sei corsie che ci conducono a Miami, prima, e poi all'"isola" di Miami Beach, collegata tramite alcuni ponti alla città di Miami.
Miami Beach
La prima fermata è in hotel; possiamo così depositare i bagagli, indossare abiti adeguati al clima e goderci un meritato relax.
L'Hotel Courtyard, della catena Marriot, risulta accessibile a persone con disabilità e dispone di camere molto spaziose, una piscina, un centro massaggi ed una palestra.
La struttura è prospiciente alla "lunga spiaggia" e tramite la passeggiata a mare (pedonale, monoplanare e con il fondo in legno) è possibile raggiungere il centro della vita di Miami, cioè South Beach. In questo luogo, di giorno il popolo della spiaggia anima la passeggiata ed al calar del sera i viali interni brulicano di ristoranti (molti sono italiani), scuole di ballo ed i vacanzieri in festa vivacizzano la notte di Miami.
Dopo qualche giorno, utile per ristorarsi dal lungo viaggio, superare il cambio di fuso orario (la differenza oraria in Florida è di sei ore in meno), e conoscere la mondanità di Miami, si può continuare il viaggio verso le spiagge delle Bahamas.
Bahamas
Ripartendo dall'Aeroporto di Miami, con un piccolo aereo bi_elica, dopo soli quaranta minuti di volo, giungiamo al piccolo ma efficiente ed accessibile aeroporto di Freeport. Le Bahamas, anche se distano poche miglia dalle coste americane, sono un'ex colonia Inglese e mantengono ancora un "dialogo" con il regno di Sua Maestà.
Freeport, si trova a circa cento chilometri dalla capitale Nassau ed è, di fatto, un distretto staccato dal Governo delle Bahamas (in altri termini, ha un proprio governo). Qui è tutto importato (generalmente dagli USA), dalle autovetture, al materiale per costruire le case, alla terra, alle piante al cibo...Anche per questo motivo, il costo della vita è alto. Questi aspetti non possono tuttavia distrarre dalla bellezza delle Bahamas che, insieme alle Hawaii, rivestono da sempre per moltissimi Americani ed Europei l'idea delle "isole da sogno".
L'unico mezzo di trasporto accessibile che siamo riusciti a trovare, è il minibus dell'Associazione The Northern Bahamas Council For The Disabled, importato anche questo dagli USA.
Il villaggio che abbiamo visitato, è il Wyndham Fortuna Beach (proposto da "Viaggi Del Toghiro"). Questo villaggio risulta accessibile (accessibilità condizionata) per gli ospiti con disabilità motorie; l'arredo delle camere é piuttosto spartano (suggeriamo di richiedere al Tour Operator di visionare la scheda tecnica sull'accessibilità della struttura); le uniche barriere incontrate sono per raggiungere la spiaggia ed il mare (il fondo é sabbioso).
Rimane difficile trovare le parole giuste per trasmettere a chi legge la pace, la serenità, il clima, il calore che le Bahamas offrono ad ogni ospite; l'animazione internazionale del villaggio, poi, sa efficacemente riempire il tempo libero, proponendo serate di cabaret, balli caraibici / latino-americani, attività in spiaggia...Chi, invece, preferisce restare da solo con il proprio partner, può andare in spiaggia ed il cielo stellato, il suono del mare, coccoleranno la coppia e faranno da sfondo ad un viaggio da sogno.
Le Bahamas, per gli ospiti, sono il paese del "non fare niente"; é possibile dimenticarsi dell'orologio, del cellulare, della vita frenetica delle città. Si può godere del piacere di poter vivere a contatto con la natura e ritrovare se stessi.
L'unico problema? Le vacanze, purtroppo, non durano mai abbastanza, ma le Bahamas aspettano sempre i nuovi e/o i loro affezionati turisti!!!
Ancora qualche suggerimento:
- le prese elettriche sono del tipo USA, quindi è consigliabile acquistare prima della partenza un adattatore per le prese elettriche.
- le Bahamas, come tutte le isole caraibiche, sonno soggette ad uragani, quindi, anche se raramente avviene a queste latitudini, è possibile che vi sia l'allerta da parte del governo delle Bahamas, ed il trasferimento degli ospiti nella vicina Miami.
Buon Viaggio
(Claudio Puppo)





