La figura è sempre più diffusa: nel 2007 il Tribunale di Milano ne ha nominati 1200, contro meno di 100 interdizioni. In quattro anni di vita la legge ha già segnato i suoi primi traguardi. Convegno nel capoluogo lombardo

MILANO - L'interdizione dei disabili è in via di estinzione. Sempre più diffuso l'amministratore di sostegno, una specie di tutore che si prende in carico il disabile, senza togliergli la facoltà di intendere e volere. Nel 2007 il Tribunale di Milano ne ha nominati 1200, contro meno di 100 interdizioni. In quattro anni di vita la legge sull'amministratore di sostegno ha già segnato i suoi primi traguardi. Questa figura, introdotta con la legge 6 del 9 gennaio 2004, prevede una sorta di tutore per i disabili incapaci di gestire i propri interessi. I dati, presentati oggi al Convegno "L'amministrazione di sostegno: primi bilanci e prospettive future", riguardano il Tribunale di Milano: in quattro anni sono stati nominati quasi 4000 amministratori, mentre i casi di interdizione, che prima superavano il migliaio ogni anno, sono stati ridotti a meno di 100. "Il procedimento è lo stesso dell'interdizione - spiega Laura Cosentini, giudice tutelare del Tribunale civile di Milano-. Ma durante il processo il giudice tutelare valuta approfonditamente gli ambiti in cui la persona ha bisogno di aiuto e quelli in cui invece è autonomo. Alla fine nomina un amministratore di sostegno solo per le attività in cui la persona si è dimostrata incapace, senza togliere del tutto la facoltà di intendere e volere negli altri ambiti" E i numeri presentati mostrano che tipo di accoglienza ha avuto la legge. "Il principio apprezzato è che si protegge il disabile, limitando il meno possibile la sua capacità di agire" conclude il magistrato Cosentini.
"Per i disabili ci vogliono forme diverse di protezione, di reinserimento e di opportunità sociali" afferma Luigi D'Alonzo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. l'Istat stima che in Italia vi siano circa 2 milioni 824 mila disabili, di cui 960mila uomini e 1 milione 864mila donne. Il numero di disabili (di 6 anni o più) che vive in famiglia è di circa 2 milioni 615mila unità, pari al 4,85% della popolazione. La disabilità riguarda prevalentemente le persone anziane: risulta disabile il 66% degli over 65 anni (2 milioni 57mila individui) e il 47,7% delle persone di 80 anni e più. I disabili di età inferiore ai 60 anni sono 620mila, in particolare 188 mila hanno fino a 14 anni. "La legge sull'amministratore di sostegno permette di personalizzare ogni intervento per il disabile" spiega Cecilia Donaggio, Sottosegretario alla solidarietà sociale, "Dopo i primi quattro anni, bisogna rafforzare questo istituto e pensare di coinvolgere sempre di più l'associazionismo".
Va oltre Paolo Cendon, docente dell'Università di Trieste e tra i promotori della legge 6/2004: "Bisogna superare l'istituto dell'interdizione, che non tutela i diritti del disabile ma spesso lo emargina". Della stessa idea Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione italiana superamento handicap (Fish): "L'interdizione è una segregazione senza che le persone abbiano commesso un reato". La proposta di legge sull'abrogazione è da giugno di quest'anno in Commissione Giustizia al Senato. "Speriamo non ci metta quattro legislature a diventare legge, come la 6/2004" commenta Barbieri. (edb)
(30 novembre 2007)




