Per l'associazione il governo italiano dovrebbe impegnarsi per rivisitare le norme vigenti alla luce del testo del documento Onu ratificato dal nostro paese: necessario un adeguamento anche dal punto di vista terminologico

ROMA - "La ratifica è un momento storico per tutte le persone con disabilità, i loro genitori e familiari e le loro associazioni ed è un segno tangibile di un cambiamento culturale nei confronti della disabilità nel nostro paese di cui già da tempo si sentiva il bisogno". Così l'Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) commenta l'approvazione del disegno di Legge di ratifica della Convenzione Internazionale sui Diritti delle persone con disabilità e del suo Protocollo Opzionale da parte del Parlamento.
"Anffas - si legge in una nota - esprime soddisfazione auspicando che a partire dalla Convenzione Onu si realizzi una nuova stagione in cui i diritti civili ed umani divengano in Italia il nuovo paradigma per aggiornare-orientare-ri-orientare le politiche a sostegno dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie in chiave inclusiva così come fortemente sancito dalla Convenzione". "A tal fine -continua - il primo atto concreto da parte del Governo italiano potrebbe essere la rivisitazione delle norme vigenti per adeguarle anche dal punto di vista terminologico e coordinarle attraverso l'adozione di un testo unico della disabilità. (ska)
(26 febbraio 2009)





