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Biotestamento, idratazione e alimentazione: dal Pdl le prime aperture

Possibilità di interrompere idratazione e alimentazione: è quanto emerge da uno degli emendamenti al ddl sul testamento biologico, il cosiddetto testo Calabrò, presentati in commissione Affari sociali dal deputato Pdl Lucio Barani

assistenza ad un malato

ROMA - Prime aperture del Pdl, alla Camera, sulla possibilità di interrompere idratazione e alimentazione quando queste stesse diventano "causa di malattia o morte" per il paziente o quando portano, comunque, ad un "peggioramento del quadro clinico". È questo il senso di uno degli emendamenti al ddl sul testamento biologico, il cosiddetto testo Calabrò, presentati in commissione Affari sociali dal deputato Pdl Lucio Barani.

Per Barani, che è anche medico, idratazione e alimentazioni si possono interrompere "quando mettono a rischio la vita". Ma non potranno comunque essere oggetto di Dichiarazione anticipata di trattamento (Dat), ovvero di biotestamento. "A decidere sarà il medico", spiega il deputato. "Se per esempio- continua- ho una flebo che mi idrata, ma questo liquido mi provoca un edema polmonare, il medico può interrompere l'idratazione. Si tratta di un'apertura rispetto al ddl Calabrò, ma anche la Chiesa è d'accordo su questo punto". Barani ha presentato anche altri due emendamenti. Uno riguarda i tempi di rinnovo della Dat: secondo il ddl attuale va rifatto ogni cinque anni. "Il mio emendamento prevede- continua Barani- che resti valido per sempre, salvo ulteriori modifiche apportate volontariamente da chi ne e' titolare. Serve, poi, un registro centrale delle Dat che va messo in Rete a disposizione di tutti gli ospedali italiani".

Infine, il terzo emendamento prevede che il testamento biologico possa essere efficace anche per alcuni tipi di coma oltre che per lo stato vegetativo. Gli emendamenti, al momento, sono ancora depositati presso i gruppi, e ce ne sono più di cento. Entro il prossimo lunedì alle 12 andranno tutti presentati in commissione.

(11 novembre 2009)