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Invalidità. Inps, da settembre assegno sospeso per chi ha saltato visita di controllo

L'assegno viene sospeso a coloro che chiamati alla visita per accertare il loro effettivo stato di invalidità, non si sono presentati alla commissione medica e non hanno fornito giustificazioni valide per la loro assenza. Ci sono tre mesi per rimediare o per dimostrare il ricovero in ospedale

lettera e busta

ROMA - Sono in arrivo in queste settimane le lettere inviate ai titolari di assegno di invalidità civile coinvolti nei 100mila controlli messi in campo dall'Inps per il 2010. I destinatari sono tutti coloro che, chiamati alla visita per accertare il loro effettivo stato di invalidità, non si sono presentati alla commissione medica e non hanno fornito giustificazioni valide per la loro assenza. La lettera informa gli interessati del fatto che il loro assegno viene sospeso dal 1° settembre. Lo stop al trattamento non sarà definitivo, perché chi riceverà la comunicazione avrà 90 giorni di tempo per presentarsi a un nuovo appuntamento e sottoporsi alla verifica. Per la nuova convocazione sarà sufficiente contattare la commissione territoriale (indicata nella lettera) e concordare una nuova data; chi salterà anche questa seconda chance dovrà dare l'addio definitivo all'assegno a partire da dicembre. In qualche caso, però, sarà possibile far ripartire subito l'indennità: per ottenere lo scopo si dovrà dimostrare che l'interessato non si è presentato perché ricoverato in ospedale o in strutture sanitarie protette, oppure che ha diritto all'esenzione dalla visita.

Frattanto, l'Inps ha reso noto che ammontano ad almeno 100 milioni di euro le somme indebitamente pagate dall'Inps nel 2010 per effetto di quelle truffe organizzate ai suoi danni, e oggetto di una indagine della magistratura. L'attività investigativa svolta da autorità giudiziaria e forze dell'ordine nei primi sette mesi dell'anno, con l'attiva collaborazione dell'Istituto, ha portato ad indagare 5.245 persone e denunciarne 976, mentre 135 sono stati gli arresti, 42 le condanne e 32 le richieste di condanna da parte dei pubblici ministeri. La maggior parte delle truffe - informa l'Inps - è messa in campo da falsi invalidi, falsi braccianti agricoli, persone che riscuotono pensioni di persone defunte e imprenditori che assumono fittiziamente lavoratori. "L'azione di contrasto contro chi tenta di truffare l'Inps e quindi lo Stato sarà sempre più determinata - dichiara il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua - e infatti nel mese di settembre costituiremo una nuova unità antitruffe presso la Direzione generale dell'Istituto per coordinare le operazioni su tutto il territorio nazionale".

Le truffe ai danni dell'Inps - riferisce l'istituto di previdenza nel comunicato - hanno per protagonisti principalmente falsi invalidi (55 arrestati, 470 indagati, 2 denunciati e 4 per i quali è stata richiesta la condanna, per oltre 11 milioni di euro indebitamente pagati), falsi braccianti agricoli (48 arrestati, 4.415 indagati, 945 denunciati, 41 condannati e 28 per i quali è stata richiesta la condanna, per oltre 25 milioni di euro indebitamente pagati per indennità di disoccupazione, maternità e malattia), persone che riscuotono prestazioni di defunti, imprenditori che assumono fittiziamente lavoratori per consentire loro di ottenere prestazioni a sostegno del reddito.

(16 agosto 2010)

Inps, da settembre arriva l'Unità antitruffe per scovare i falsi invalidi

investigatoreNel mirino anche i falsi braccianti agricoli e chi riscuote le prestazioni dei defunti. Mastrapasqua: "L'azione di contrasto sarà sempre più determinata". Nel 2010 oltre 100 milioni di euro sono stati pagati indebitamente dall'Istituto