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Insegnanti di sostegno precari: un'interrogazione in Parlamento

E' un invito alla stabilizzazione quello contenuto nell'atto presentato a Montecitorio nei giorni scorsi da Teresio Delfino (Udc). Si ricorda la sentenza n. 80 del 22 febbraio 2010 della Corte costituzionale, con la quale è stata dichiarata l'illegittimità dell'articolo 2 della legge finanziaria per il 2008, che pone un tetto ai professori di sostegno

bambini a scuola

ROMA - E' un invito alla stabilizzazione degli insegnanti di sostegno precari attualmente in servizio quello contenuto nell'interrogazione presentata alla Camera da Teresio Delfino dell'Udc. Nell'atto, depositato a Montecitorio durante la seduta di martedì 9 marzo, si ricorda la sentenza n. 80 del 22 febbraio 2010 della Corte costituzionale, con la quale è stata dichiarata l'illegittimità dell'articolo 2 della legge finanziaria per il 2008, nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed esclude - in presenza di studenti con disabilità grave - la possibilità di assumere insegnanti di sostegno in deroga.

La norma che pone un tetto ai professori di sostegno violerebbe ben otto articoli della Costituzione, rendendo impossibile "per il disabile grave conseguire il livello di istruzione obbligatoria prevista, quello superiore e l'avviamento professionale propedeutico per l'inserimento nel mondo del lavoro", "in contrasto con i valori di solidarietà collettiva nei confronti dei disabili gravi" ed impedirebbe "il pieno sviluppo, la loro effettiva partecipazione alla vita politica, economica e sociale del Paese", introducendo "un regime discriminatorio illogico e irrazionale che non tiene conto del diverso grado di disabilità di tali persone, incidendo così sul nucleo minimo dei loro diritti".

Secondo Delfino il pronunciamento della Corte costituzionale riaprirebbe, di fatto, le porte delle aule scolastiche ad un numero considerevole di docenti di sostegno, variabile fra le 10 e le 20 mila unità. Il parlamentare sprona quindi il governo, ed in particolare il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, ad adottare iniziative volte ad introdurre una revisione della normativa e nell'immediato a procedere alla stabilizzazione degli insegnanti di sostegno precari attualmente in servizio. (dp)

(11 marzo 2010)