Istituire un fondo da trasferire agli enti locali, per finanziare interventi che favoriscano gli spostamenti dei cittadini non vedenti: è la richiesta contenuta in un'interrogazione presentata alla Camera nei giorni scorsi da Elisabetta Zamparutti (Pd), che trae spunto dalle indicaizoni di Tommaso Daniele, presidente dell'Uic

ROMA - Un fondo apposito da trasferire agli enti locali per interventi che favoriscano gli spostamenti dei cittadini non vedenti. La proposta è avanzata in un'interrogazione presentata alla Camera giovedì 1 marzo e che vede come prima firmataria Elisabetta Zamparutti in rappresentanza della pattuglia radicale del Pd presente in Parlamento. L'iniziativa parte anche dalla considerazione che rappresenti una vera e propria sfida al buio per chi è cieco o ipovedente muoversi in autonomia con i mezzi pubblici per recarsi al lavoro, sbrigare una commissione o semplicemente fare una passeggiata.
Piccoli accorgimenti su autobus e metro potrebbero invece agevolare l'orientamento di ciechi e ipovedenti. L'interrogazione riprende anche alcune osservazioni di Tommaso Daniele, presidente dell'Unione italiana ciechi, il quale spiega che "più volte abbiamo chiesto alle amministrazioni locali di installare sistemi di annuncio delle fermate e predisporre indicatori di direzione, acustici e luminosi, come esistono in molti Paesi europei. Qualcosa è stato fatto, ma non è ancora abbastanza. La maggior parte degli autobus, nelle grandi città come in quelle più piccole, ne è ancora sprovvista". Al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli e al ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, si chiede quindi di attuare un monitoraggio della situazione di disagio per gli utenti non vedenti dei mezzi pubblici in Italia. (dp)
(5 marzo 2010)




