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Nel Palazzo

Ratifica Convenzione Onu: le dichiarazioni di voto in Parlamento

Via libera della Camera dei Deputati alla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Favorevoli tutte le forze politiche. Ecco una carrellata delle dichiarazioni di voto

il parlamento

ROMA - Approvato all'unanimità nella seduta del 24 febbraio 2009 dalla Camera dei Deputati il ddl di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, siglata a New York il 13 dicembre 2006, e di istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Su 500 presenti, sono stati infatti 500 i voti favorevoli. Unanimità di voto e nessun deputato contrario per un atto legislativo che, in tutti gli interventi, è considerato di "enorme pregio culturale". Pur essendo stati respinti tutti gli emendamenti presentati dall'opposizione, relativi soprattutto alla composizione e al finanziamento dell'Osservatorio nazionale sulla disabilità, il voto sul ddl di ratifica è stato unanime. Così le dichiarazioni di voto.

La prima a parlare è stata Laura Molteni della Lega Nord. "Il nostro - ha ricordato - è il primo Paese europeo a ratificare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (in realtà è il settimo, lo hanno già fatto Austria, Croazia, San Marino, Slovenia, Spagna e Svezia, ndr). L'impegno, politico e sociale, che la Lega Nord intende portare avanti in merito è di vigilare sul buon funzionamento dell'Osservatorio, sulle risorse che saranno impiegate e sull'attuazione degli impegni espressi nella ratifica della Convenzione".

A seguire, la dichiarazione di voto di Ignazio Messina per l'Italia dei Valori. "Il nostro - ha dichiarato - è un voto favorevole che consideriamo un atto dovuto e sul quale non abbiamo mai avuto dubbi, pur avendo ritenuto necessario sollevare alcune perplessità relative all'articolo 3 del presente disegno di legge. Tali perplessità a nostro avviso si tradurranno in disfunzioni e per questo sarebbe stato opportuno correggerle".

Per il Partito Democratico a dichiarare il voto è stata Luisa Bossa che, nel suo intervento, ha chiesto dignità per gli oltre 3 milioni di disabili in Italia e ha puntato il dito contro l'Osservatorio. "È per la presenza di questi ultimi - ha sottolineato la deputata facendo esplicito riferimento alle associazioni dei disabili e alle organizzazioni del Terzo Settore presenti nell'Osservatorio - che ci siamo convinti a dire «sì» a questo organismo, su cui da parte nostra non mancano cautele e perplessità". "Con tutte le cautele, quindi, che si rendono necessarie - ha insistito - nei confronti di un Governo così disattento alle politiche sociali, oggi, il gruppo del Partito Democratico esprimerà un voto favorevole sul disegno di legge in esame, perché questa Convenzione è una conquista di civiltà e ad essa l'Italia ha lavorato duramente negli anni".

Teresio Delfino, per l'Unione di Centro, sottolineando l'importanza culturale di questo atto, ha ringraziato l'impegno di tutti i Governi che si sono impegnati sul testo. "Esprimiamo certamente un voto favorevole e pieno di condivisione - ha detto - auspicando che, a fronte di questa ratifica, vi sia poi da parte del Parlamento tutto e del Governo anche una capacità di dare risposte e risorse umane e finanziarie perché questo processo di riconoscimento sia vero e reale". Carmelo Porcu, del Popolo della Libertà, ha chiuso le dichiarazioni di voto, sottolineando il valore delle famiglie delle persone disabili e il valore della vita. "Penso che il Parlamento italiano, ratificando all'unanimità questo disegno di legge, questa Convenzione, faccia - ha concluso - un atto di grande civiltà e di riconoscimento politico, morale e istituzionale dei diritti delle persone disabili e delle famiglie delle persone disabili.

(26 febbraio 2009)

Ratifica Convenzione Onu, c'è l'approvazione definitiva

fusione delle bandiere dell'Onu e dell'ItaliaLa Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di ratifica del documento delle Nazioni Unite e del protocollo opzionale siglati a New York nel marzo 2007. Approvata anche l'istituzione di un Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità