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Prepensionamento dei genitori con figli disabili gravi: lo chiedono 72 deputati

Presentata una rivoluzionaria proposta di legge. Massiccia l’adesione in tutto il paese all’iniziativa. Il 1° febbraio una giornata di sensibilizzazione nazionale e un convegno a Roma presso la Camera dei deputati

Il palazzo di MontecitorioROMA - L'On.le Katia Bellillo ha presentato un progetto di legge sul prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi. La sua proposta di legge, che è stata controfirmata da altri 71 deputati di tutti gli schieramenti politici e che ha avuto il patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Croce Rossa Italiana, prevede che l'assistenza familiare ai disabili gravi e gravissimi venga equiparata ai lavori usuranti, con possibilità di accedere dunque ai benefici e alle facilitazioni accordate, in termini di età sia anagrafica che contributiva, ai lavoratori, che svolgono mansioni di maggiore usura (come, per esempio, i lavoratori esposti all'amianto). Per sensibilizzare l'opinione pubblica e il mondo della politica a questa grande battaglia di civiltà e di solidarietà e perché si giunga all'approvazione definitiva della Legge, il Coordinamento delle Famiglie di Disabili Gravi nato a Roma alla fine dello scorso anno, e che si è allargato a tute le regioni italiane, ha deciso di promuovere una grande mobilitazione il 1 Febbraio 2007 nazionale; il 1 febbraio sarà così la Ia Giornata Nazionale per il Sostegno alle Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi. Lo stesso giorno a Roma è previsto un convegno nazionale presso la sala conferenze della Camera dei deputati, cui saranno presenti anche il ministro della Famiglia Rosy Bindi e il Ministro della solidarietà Paolo Ferrero. Nel frattempo è partita la raccolta firme di sostegno all'iniziativa della Belillo, e in pochi giorni se ne sono raccolte oltre 10.000.

"In un Paese dove la pensione anticipata è stata ?regalata a molte categorie - dicono quelli del Coordinamento - da anni sono ferme in Parlamento proposte di Legge per la concessione del prepensionamento ai genitori che assistono i propri figli disabili gravi. La gravità, quando si parla di handicap, non è un termine generico ma presuppone una speciale condizione, certificata in base ad una visita collegiale, che comporti l'impossibilità per il disabile di compiere ?gli atti quotidiani della vita'. Queste persone, se non vengono aiutate, non sono in grado di lavarsi, vestirsi, nutrirsi o partecipare alla vita sociale. Nella maggior parte dei casi il disabile in condizioni di gravità dipende completamente dal genitore che si occupa di lui e quando egli raggiunge la maggiore età e perde quindi la possibilità di partecipare alla vita scolastica, la sua famiglia (spesso monogenitoriale) si trova di fronte a scelte terribili: lasciare il lavoro (senza aver raggiunto l'età della pensione) e vivere di assistenzialismo o affidare il proprio figlio ad un istituto-lager di cui è tristemente ricca la cronaca di tutti i giorni. Troppo spesso abbiamo anche assistito alla disperazione di genitori che, senza un'opportunità degna di questo nome, preferiscono uccidere il proprio figlio ed uccidersi. In un Paese che si ritenga civile abbiamo il dovere di offrire a queste famiglie una nuova possibilità: il prepensionamento!" (info: Club Letizia, via Remondini 138, 11128 Roma, email: clubletizia@libero.it; http://digilander.libero.it/prepensionamento).

Alla petizione hanno aderito oltre ai singoli anche tantissime associazioni, piccole e grandi presenti in tutto il paese, che si occupano di disabili, e tantissimi coordinamenti di associazioni. Sono in aumento anche le adesioni da parte delle Istituzioni. Tra i primi ad aderire a questa iniziativa la Regione Puglia, nella persona dell'assessore alla solidarietà Elena Gentile. "Nell'anno europeo delle Pari Opportunità per tutti ritengo che anche questa battaglia rappresenti una forma concreta di impegno nella direzione di conciliare i tempi di vita, di lavoro e di cura delle persone con maggiori difficoltà", ha detto la Gentile in una lettera inviata alla Bellillo. "Le assicuro inoltre la piena adesione della Giunta Regionale all'iniziativa del 1° febbraio e Le confermo che questo assessorato sta promuovendo la sottoscrizione del disegno di legge per il prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi".

(25 gennaio 2007)