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Curling: l'ultimo allenamento degli azzurri

La Nazionale ha affrontato in una partita amichevole il Canada riserve. Tabanelli: Il Canada e' perfettamente alla nostra portata, se con loro perderemo l'avremo voluto solo noi. Gli USA, invece, sono davvero fortissimi, e un po' mi preoccupano"

campo di curling

VANCOUVER - Mi aveva detto, Egidio Marchese, veterano della Nazionale di Curling in carrozzina, "ti faremo innamorare del curling". Io, che ne ho sempre sentito parlare in termini di sport lento, monotono, lungo e per attempati, un po' storcevo il naso. Fatto sta che sono bastati pochi lanci e qualche spiegazione dietro, per restare affascinata da questa disciplina: fatta di attese piene di tensione, di precisione millimetrica, di concetrazione assoluta e tanta, tanta strategia. Si e no, la suspense tipica di una partita a scacchi, un silenzio irreale rotto solo dal fruscio della stone che scivola sul ghiaccio. Le prime 4 stone, lanciate per parte, non si possono scartare. Poi e' tutta una sfida a piazzarle piu' vicine possible, meglio dentro, all'area circolare blu e rossa.

La Nazionale, ieri, era in allenamento sul ghiaccio per l'ultima volta a Richmond, presso il Curling club. Per l'occasione aveva organizzato un incontro con il Canada riserve. "E' andata bene - dice il Coach Mauro Maino - meglio della volta prima, erano piu' concentrati". Il risulato, 3 pari. "Hanno piazzato alcuni ottimi colpi - dice Andrea Tabanelli, capitano skip di lungo corso-, del resto c'e' un campione del mondo dentro la squadra. Pero' ho buttato anche un occhio alle piste laterali, dove c'era il Canada maggiore, campione del mondo e paralimpico in carica, che incontreremo per ultimo, e gli USA. Il Canada e' perfettamente alla nostra portata, se con loro perderemo l'avremo voluto solo noi. Gli USA, invece, sono davvero fortissimi, e un po' mi preoccupano".

Ma c'era anche Gabriele Dallapiccola, che, in una fase dell'allenamento, teneva il cronometro e misurava il tempo che impiegava la stone da una linea blu all'altra del centrocampo: "Questo serve a prendere i tempi, ci fa capire quanta forza e spinta imprimere alla stone al momento del lancio", dice. Lui, e' stato insignito, nel 2008, unico italiano, del Premio Fair Play. Funziona cosi: alla fine di un Campionato del Mondo, tutte le Nazioni partecipanti votano chi per loro sia stato il piu' corretto in campo. Per lui hanno votato in tanti, e di questo Gabriele e' orgoglioso, anche se cerca di non darlo a vedere. L'ultima parola e' quella di Maino, allenatore psicologo che ha il suo da fare soprattutto ad amalgamare caratteri forti, e talvolta in contrasto, di grandi campioni di curling: "Loro sono i migliori atleti in assoluto, in Italia, altrimenti non sarebbero qui. Il problema principale, a parte arginare I problemi intestinali dovuti alle temperature sul ghiaccio, che atleti paraplegici come loro non avvertono salire alle gambe, e' quello di fargli mantenere la concentrazione, perche' il curling e' uno sport che non permette di scaricare la pressione, l'adrenalina, il nervosismo, come si fa con uno sport molto fisico come l'hockey. Qui lo stress si accumula, e chi ne risente sono soprattutto le spalle. Per questo in squadra c'e' la fisioterapista, che e' pronta ad intervenire subiro per rilassare i muscoli".

Maino, che e' fine osservatore e sa interpretare lo sguardo dei suoi ragazzi, a volte perplesso sulle proprie reali chance di vincere, a un certo punto, per caricarli, ha detto: "Badate che le medaglie non sono 3, sono 15". Intendeva dire che ce n'e' per tutti, non solo per i 4 che giocheranno, ma anche per la riserva. Vuoi che su tante medaglie in palio ai nostri possa sfuggirne almeno una? Glielo auguriamo, con le dita incrociate come e' d'obbligo.(a cura del Cip)

(13 marzo 2010)

Vancouver: lo spettacolo sta per iniziare

mascotte di Vancouver 2010Mancano poche ore all'apertura della X edizione dei Giochi Paralimpici invernali. Trentacinque atleti più un atleta guida: nove per lo sci alpino, sei per lo sci nordico, quindici per l'ice sledge hockey e cinque per il curling in carrozzina: è questa la composizione della delegazione italiana