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Ice sledge hockey. Entusiasta il capitano della Ubc Thunderbird Arena

E' tornato soddisfatto dal primo allenamento canadese il capitano della Nazionale di Ice Sledge Hockey, Andrea Chiarotti: "Un ghiaccio ottimo, dimensioni ridotte ottimali, le panchine con il pavimento di ghiaccio, non in Teflon come si usa dappertutto"

immagine di partita di hockey

ROMA - Andrea Chiarotti, al termine del primo allenamento alla UBC Thunderbird Arena, il tempio dell'hockey canadese, che qui è sport nazionale in grado di muovere folle immense di tifosi, fa i complimenti all'impianto che vedrà gli azzurri esordire, sabato 13 marzo, proprio contro i padroni di casa. E dice: "Ha un ghiaccio bellissimo, le panchine con il pavimento di ghiaccio, non in Teflon come si usa dappertutto, e dimensioni piu' ridotte, molto vantaggiose, sia in difesa che in attacco".

Sì, perché qui le misure standard dei campi di gioco sono differenti dalle nostre: "Da noi le misure sono 60 x 30, qui si usano i 60 x 27. Quindi l'area di gioco è più stretta, mentre le linee azzurre che delimitano le aree offensive e difensive sono più larghe: ciò consente un migliore attacco, perché in maggioranza numerica c'è più spazio e possibilità di manovra, mentre in difesa le dimensioni più ridotte agevolano gli scontri, il gioco fisico, i contrasti".

Non solo, Chiarotti ha avuto anche una piacevole sorpresa, qui a Vancouver: "Le panchine, il luogo deputato ai cambi, operazione di massima velocità, a terra hanno il ghiaccio: è fantastico, mentre da qualsiasi altra parte si mette il Teflon, che crea più attrito alle lame e impedimento ai ramponi che si piantano a terra, durante i cambi". E continua: "Se poi consideriamo che l'hockey su slitta prevede dei cambi di giocatore da 1 minuto, 1 minuto e mezzo, la scorrevolezza e continuità del terreno è fondamentale".

Ieri, gli azzurri sono stati impegnati per poco più di un'ora, ma oggi la tabella di marcia è impegnativa: appuntamento doppio, di mattina e di pomeriggio. Poi, giovedì 11, un incontro amichevole organizzato con il Giappone: "Abbiamo chiesto a loro di giocare -conclude Chiarotti - percheé non fanno parte del nostro girone e quindi non li incontreremo per le fasi di qualificazione". (a cura del Cip)

(9 marzo 2010)