La classifica generale di Coppa del Mondo parla di due magnifici terzi posti per Masiello e Porcellato. Dunque, prospettive più che rosee per Vancouver 2010, sembrerebbe. Il CT della Nazionale di Sci nordico spiega, alla vigilia dei Giochi invernali, come è composto il resto della delegazione e dichiara apertamente chi è il nemico numero 1: “I più forti? Sempre loro: Ucraina e Russia”

ROMA - La classifica generale di Coppa del Mondo parla di un terzo posto assoluto sia per Enzo Masiello che per Francesca Porcellato, frutto dello strepitoso exploit, soprattutto, in Coppa del Mondo di Bessans (ndr. oro nel biathlon short distance e due argenti nella middle e nello sprint per lui, oro nella sprint per lei). Dunque, a occhi e croce, la valutazione complessiva del Tecnico Nazionale di Sci nordico, Alessandro Gamper, dovrebbe essere generosa di complimenti, esaltata ed esaltante.
Invece, da persona pragmatica e critica come è, ha espresso qualche riserva su chi avrebbe potuto esserci, nella delegazione che andrà a Vancouver, e non ha fatto abbastanza per rientrarci, e su chi in Canada andrà, anche se con scarsissime chance di podio.
"Se devo dire di Enzo e di Francesca, ovvio che il bilancio della stagione è molto positivo, hanno raccolto il frutto del grande e intenso lavoro fatto nel quadriennio post Torino 2006. Pensando ai Giochi dietro l'angolo, posso dire che loro due sono effettivamente gli unici ad avere ottime possibilità di battersela. Quello della classifica generale è un risultato sotto carico di lavoro, sotto stress e stanchezza per le varie Coppe disputate. Certo è che a Vancouver, però, subentrerà un forte fattore emotivo. Ma loro due mi sembrano pronti anche sotto il profilo psicologico".
Cosa che non si potrebbe dire, invece, ad esempio, di Pamela Novaglio, reduce da un'ottima annata passata, ma che quest'anno ha faticato moltissimo "Pamela è in una fase di crisi nera, purtroppo per problemi personali che l'hanno bloccata. Chiaramente lo stato fisico ne ha risentito ed anche quello della preparazione. Peccato, perché nel biathlon è davvero forte. In ogni caso, stiamo cercando di farle recuperare la migliore condizione".
E Paola Protopapa, oro paralimpico a Pechino 2008 nel ‘4 con' di canottaggio adaptive? Lei sarà la vera rivelazione del nordico, dopo aver esordito solo la scorsa estate, in questa disciplina, allenandosi dapprima sugli sky roll tra Roma e i monti circostanti, e poi passando sugli sci da neve. "Paola è stata selezionata in virtù del grande lavoro fatto dall'estate, degli enormi passi avanti in pochissimo tempo. Realisticamente non può ambire a medaglia, ma direi che ad un ottavo/decimo posto sì. Come Roland Ruepp, che dopo anni di alti e bassi in questa stagione ha recuperato, e anche se i risultati non sono costanti, può piazzarsi tra i primi dieci, e già questo sarebbe un risultato ottimo, per lui, per di più alla sua età (ndr. è del 1965)".
Quello che proprio non va giù, a Gamper, è che Daniele Stefanoni, che a Torino c'era, e che ha grandi potenzialità, a Vancouver 2010 non ci sarà, perché non è riuscito a raggiungere, in questo ultimo anno, gli standard minimi richiesti: "E neanche ci si è avvicinato: senza mezzi termini, ha fatto una stagione pessima, tale che non è stato possibile in alcun modo ripescarlo.
Del resto lo sapeva da tempo, quali risultati occorreva ottenere, per ritagliarsi un posto alle Paralimpiadi".
Posto che ha preso Fabrizio Bove, che tra i papabili che restavano si è comportando meglio, agonisticamente parlando: "Per lui si parla sicuramente solo di piazzamenti, nei primi 20 dovrebbe rientrarci. Diciamo che verrà a fare esperienza in una disciplina in cui è giovane".
Ultima curiosità, le Nazioni più agguerrite, in fatto di sci nordico e biathlon: "Due, in particolare, sono le Nazioni guida in questo sport: Ucraina e Russia, sono i Paesi che schierano gli uomini più forti in assoluto e trasversalmente in tutte le specialità, tutte le distanze". (A cura del Cip)
(14 febbraio 2010)




