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Inchieste

650 milioni di disabili nel mondo, in Italia oltre 2 milioni e mezzo

Per le Nazioni Unite l'80% dei disabili vive nei paesi in via di sviluppo. Nell'Unione europea sono almeno in 50 milioni. I dati italiani: nel nostro paese almeno 2,6 milioni di disabili

persone passeggiano per strada

ROMA - Una persona su dieci nel mondo ha una disabilità. È difficile dare numeri precisi sul fenomeno nel mondo, ma le stime delle Nazioni Unite segnalano la presenza, in tutto il globo, di circa 650 milioni di persone. Circa l'80% di loro vive nei paesi in via di sviluppo, dove un terzo dei bambini in età scolare è affetto da disabilità: il nesso fra disabilità e sviluppo è ormai conclamato, con numerosi studi a mostrare che la disabilità è associata a tassi più elevati di analfabetismo, stato nutrizionale carente, più elevato tasso di disoccupazione e sottoccupazione. Né il futuro sembra roseo, dal momento che secondo le previsioni della Banca Mondiale "il numero di persone disabili è destinato ad aumentare con l'invecchiamento della popolazione", e tre quarti degli handicap insorgono durante l'età adulta. La crisi economica che ha colpito il pianeta a partire dalla seconda metà del 2008, con il suo impatto negativo sulle economie mondiali, sull'occupazione, e sui redditi della popolazione, ha di fatto afflitto ulteriormente le persone disabili.

Anche all'interno dell'Unione europea la percentuale delle persone disabili è valutata (fonte Edf, Forum europeo della disabilità) fra il 10 e il 15%, per un totale di almeno 50 milioni di persone. Nel corso degli anni, anche in ragione dell'ampliamento delle competenze comunitarie, si è allargata fra le associazioni delle persone disabili la consapevolezza che oggi sia proprio l'Ue la nuova frontiera della non-discriminazione e dell'inclusione sociale, con le istituzioni comunitarie a trainare i paesi membri, in particolare quelli di recente ingresso (dunque soprattutto l'Est del continente), verso la piena cittadinanza delle persone con disabilità.

Quanto all'Italia, uno studio della Commissione europea con dati raccolti principalmente tramite l'Istat riferisce che la popolazione disabile in Italia è di circa 2,6 milioni di persone, ovvero circa il 4,8% del totale della popolazione di sei anni e più che vive in famiglia. Una cifra che si basa su una definizione, "stretta" di disabilità (ovvero mancanza totale di autonomia in uno o più aspetti della vita quotidiana). Allargando il filtro, la percentuale arriva al 13% circa, ovvero in linea con quella degli altri paesi industrializzati, con un picco del 18,7% per gli over-65. Di questi, 178mila vivono in residenze comunitarie (304 ogni 100mila abitanti), mentre circa 153mila (262 su 100mila) sono gli istituzionalizzati (secondo altre stime sono 182mila). Secondo una elaborazione dell'Inail i disabili titolari di una rendita Inail erano al dicembre 2008 poco meno di 800mila (795.831), di cui 683.915 maschi e 111.916 femmine. Considerando le quattro tipologie di disabilità risultano 363.152 persone con disabilità motoria; 156.873 con disabilità psico-sensoriale; 59.584 con disabilità cardio-respiratoria e 216.222 con altre disabilità.

(2 dicembre 2009)