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Scuola, l'anno che verrà: al via maestro unico, pagelle on line ed esami più duri

La religione diventa materia valida per poter accedere alla maturità e gli istituti potranno avvisare via sms i genitori quando i ragazzi sono assenti. Incerto il destino dei 16.500 precari messi alla porta dai tagli della Gelmini, mentre pesa la diminuzione dei bidelli

lavagna e gessetti

ROMA - Esami più severi sia alle medie che alle superiori. Il ritorno del vecchio maestro unico alla scuola primaria. Religione materia valida a tutti gli effetti per poter guadagnare qualche punto in più per l'accesso alla maturità. Pagelle consultabili on line in buona parte delle scuole ed sms inviati ai genitori per avvertire delle assenze dei figli. Sono alcune delle novità dell'anno scolastico che sta per aprirsi. Martedì prossimo segreterie e presidenze torneranno operative. Qualche giorno dopo comincerà la ripresa delle lezioni. Non mancano già le polemiche. E' infatti incerto il destino dei 16.500 precari messi alla porta dai tagli della Gelmini che attendono risposte: il ministero lavora ad intese con le Regioni (il 3 settembre si apre un tavolo tecnico) per garantirgli lo stipendio. E pesa la diminuzione degli Ata, soprattutto dei bidelli, nell'organizzazione degli istituti: senza i collaboratori non si aprono le sedi succursali e non c'è controllo.

SCUOLA DELL'INFANZIA
Durante l'estate le tensioni tra governo e Regioni hanno congelato l'accordo sulle sezioni primavera che accolgono i bambini tra i due e i tre anni. Qualcosa si sta muovendo in questi giorni: nel Lazio, ad esempio, è pronto il bando da due milioni per la loro approvazione.

SCUOLA PRIMARIA
Scatta l'era Gelmini, arriva il maestro unico. Via le compresenze e il vecchio modulo, arrivano quattro modelli orari da 24, 27, 30 e 40 ore. Dai monitoraggi condotti dal ministero è emerso che la maggior parte delle famiglie ha scelto il tempo pieno dove vengono garantiti due insegnanti. Il modello del maestro unico, poi, non è "vincolante": a giorni sarà inviata una circolare che lo specifica.
Gli istituti, se hanno le risorse (ma questo è il vero problema, visti i tagli), possono affiancare due insegnanti. Intanto viale Trastevere assicura: "Con l'introduzione del maestro unico, l'eliminazione delle compresenze ed alcuni risparmi dovuti alla razionalizzazione degli organici si libereranno più maestri per aumentare il tempo pieno".

SCUOLE MEDIE
L'esame diventa sempre più severo: serve il 6 in ogni materia per accedere e il voto finale sarà il risultato di una media aritmetica che renderà difficile ottenere il massimo dei voti, il dieci. Bisogna sommare, infatti, i voti ottenuti alle prove scritte (compresa quella dell'Invalsi), all'orale, e al momento dello scrutinio di ammissione.
Per ottenere 10 bisogna avere una media aritmetica di 9,5 arrotondabile di 0,5 punti. Chi ottiene il massimo può sperare anche nella lode. Per quanto riguarda il quadro orario si faranno al massimo 30 ore (eliminati gli insegnamenti opzionali, "più qualità, meno quantità" dice il ministero) e la mensa sarà attivata solo se ci sono molte richieste e requisiti strutturali.

SCUOLE SUPERIORI
Sarà un anno intenso quello delle scuole superiori: al vaglio delle Regioni c'è la loro riforma che entrerà in vigore dal 2010/2011, ma quest'anno, entro gennaio, le scuole dovranno conoscere tutte le novità per poterle presentare alle famiglie che sono già in fibrillazione. La riforma coinvolgerà non solo i nuovi iscritti del 2010, ma anche chi quest'anno farà la prima e il prossimo sarà in seconda. Così ha voluto il ministro suscitando le polemiche dei sindacati. Molti indirizzi, infatti, spariranno e chi si iscrive quest'anno potrebbe dover cambiare la scelta il prossimo.
Intanto è certo che l'esame di Stato sarà più severo. Dopo la deroga di quest'anno, il prossimo scatterà l'obbligo del 6 in tutte le materie. Concorrerà anche la religione, nonostante le sentenze negative del Tar: c'è scritto nero su bianco nel nuovo regolamento sulla valutazione degli alunni che questa materia pesa ai fini dell'ammissione e dell'attribuzione del credito. Infine per i più secchioni dell'esame 2010 potrebbe esserci una novità rivoluzionaria: il ministro Gelmini vorrebbe incentivare il merito pagando l'università ai mille più bravi.

SCUOLA DIGITALE
Dall'anno scolastico 2009/2010 in molti casi sarà possibile consultare on line sul sito delle scuole le pagelle degli studenti e tutte le scuole potranno organizzare sistemi per avvisare via sms i genitori quando i ragazzi sono assenti.

(31 agosto 2009)

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